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Omicidio Rea: nessun DNA del killer.I tagli su Melania "fatti ad arte"

Carmela Melania Rea avrebbe lottato contro il suo assassino, cercando di proteggersi con le mani dai colpi inferti con quel coltellino, ma sotto le sue unghie non ci sarebbe il DNA del killer. Alcuni tagli, invece, sembrano essere stati fatti apposta.

Carmela Melania Rea avrebbe lottato contro il suo assassino, cercando di proteggersi con le mani dai colpi inferti con quel coltellino che, a quanto pare, avrebbe anche inflitto un paio di colpi mortali, all'addome e alla schiena, ma non abbastanza da uccidere la donna all'istante. Stando ai primi esami autoptici effettuati sul coprpo di Carmela Melania Rea, infatti, la giovane mamma sarebbe morta dopo un lenta agonia. Sotto le sue unghie pare esserci del terriccio, forse rimasto mentre la 29enne si aggrappava per l'ultima volta alla terra, e alla vita. Ma nessun DNA del killer. Melania Rea non lo avrebbe neanche graffiato. Gli specialisti del Rac, il Reparto analisi criminologiche dei carabinieri, invece, sembrano essere giunti alla conclusione che il famoso taglio a forma di svastica e altre ferite superficiali siano state inferte "ad arte", come riporta il Tgcom, forse per "emulare una simbologia o dimostrare qualcosa".

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