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Melania Rea: si segue "filone preciso, che si dirama in più direzioni"

Il 24 maggio Carmela 'Melania' Rea avrebbe compiuto 29 anni. Per ricordarla, a Somma Vesuviana, si è svolta una ficcolata. Intanto continuano le indagini, che sembra stia seguendo "un filone preciso, che si dirama in più direzioni".

Il 24 maggio Carmela 'Melania' Rea avrebbe compiuto 29 anni. Per ricordarla, a Somma Vesuviana, paese d'origine della giovane mamma, si è celebrata una funzione nella chiesa di Santa Maria del Pozzo. Poi una fiaccolata, a cui hanno partecipato tantissime persone nonostante la pioggia. Al termine della fiaccolata i bambini presenti hanno lasciato volare i palloncini bianchi che tenevano in mano, uno dei quali con attaccato un biglietto, firmato Vittoria, la figlia di 19 mesi di Melania e Salvatore Parolisi. Intanto continuano le indagini, che però non sembrano portare a nessuna svolta. Gli investigatori però precisano di stare seguendo "un filone preciso, che si dirama in più direzioni", sottolineando comunque di non "trascurarne altri", come spiegano all'Ansa. Arriva inoltre la conferma che sono di Melania Rea le tracce di sangue rinvenute sul casolare del Bosco delle Casermette, dove è stata trovata il 20 aprile scorso, e sull'accendino ritrovato vicino al corpo. Questo avvalora la tesi che la donna è stata uccisa proprio in quel luogo. Ma quando? Finora gli esami autoptici hanno potuto stabilire che Melania Rea è stata colpita da quelle 28 coltellate il 18 aprile, giorno in cui è scomparsa da Colle San Marco, come racconta il marito Salavatore Parosili. La morte della donna è stata finora compresa tra le 14 e le 17.30, anche se si spera di poter ridurre ulteriormente questo "range". Gli investigatori e la procura mantengono il più stretto riserbo riguardo le indagini, anche se forse ci si sta maggiormente concentrando su quell'ambiente militare che ruota intorno al caporalmaggiore Salvatore Parolisi. Il marito di Melania Rea, che rimane solamente persona informata dei fatti, ha infatti confessato due relazioni extraconiugali con due soldatesse che aveva il compito di addestrare. Una durata poco tempo e un'altra in piedi da circa due anni, tanto che i due si erano sentiti anche la sera prima dell'uccisione di Melania Rea. Il colonnello Alessandro Patrizio aggiunge solo che hanno "un'agenda molto fitta" perché "ci sono molte persone" che devono "ascoltare".

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