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Melania Rea: rogatoria per leggere i messaggi di Parolisi su Facebook

La ricerca dell'assassino, e del movente, dell'omicidio di Melania Rea passa anche da Facebook, tanto che è stata chiesta una rogatoria internazionale per permettere agli investigatori di leggere i messaggi, anche quelli eventualmente cancellati, postati da Salvatore Parolisi.

Se Salvatore Parolisi, marito ed unico indagato finora per l'omicidio di Melania Rea, trovata uccisa il 20 aprile scorso nel Bosco della Casermette, avesse cancellato alcuni messaggi dal suo profilo di Facebook, gli investigatori ora potrebbero scoprirlo, visto che hanno chiesto e ottenuto dalla Procura di Ascoli Piceno una rogatoria internazionale che gli permetterà di consultare gli archivi del social network, dove tutto viene ben conservato. "Dal profilo Facebook di Parolisi possono emergere spunti investigativi, ma non delle prove" ci tiene però a precisare all'Agi il comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno Alessandro Patrizio, sottolineando che "il momento focale dell'inchiesta ci sarà solo quando queste informazioni saranno incrociate con i dati della relazione di Tagliabracci sull'esame cadaverico e delle indagini scientifiche dei Ris sui reperti raccolti. Non prima". Nel frattempo le indagini proseguono anche attraverso i metodi più tradizionali, con le analisi effettuate sull'auto del caporalmaggiore e sulle due valige che potrebbero fornire indizi utili su quanto successo quel 28 aprile, giorno della scomparsa di Melania Rea. Rimangono infatti dubbi se la donna sia mai stata in quel luogo, come afferma Salvatore Parolisi, poiché non sarebbe stata vista da nessuno. All'attenzione degli investigatori infatti anche il navigatore satellitare presente nell'auto di Salvatore Parolisi, che forse potrebbe rivelare i precisi spostamenti della coppia. Lunedì 11 luglio, inoltre, Salvatore Parolisi è tornato al lavoro nella caserma "Clementi" dove ha svolto, fino all'omicidio di Melania Rea, il ruolo di addestratore delle reclute. Non è ancora chiaro se il militare riprenderà lo stesso incarico o sarà destinato ad altri servizi.

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