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Melania Rea: marito e amante soldatessa chiamati giorno prima omicidio

La coppia Carmela Melania Rea e Salvatore Parolisi non sembra essere così perfetta come amici e familiari assicuravano, visto che da circa un paio d'anni l'istruttore militare avrebbe una relazione con una soldatessa, che confessa la loro storia d'amore.

Non era una coppia perfetta coma amici e familiari sostenevano. Quella relazione con una soldatessa che il marito di Carmela Melania Rea aveva già mezzo confessato, pare però facendo intendere che fosse terminata da tempo, in realtà è tutt'ora in piedi. Salvatore Parolisi avrebbe con la 27enne soldatessa romana, di Sabaudia, ora di stanza a Lecce, una relazione extraconiugale da circa un paio d'anni, iniziata prima che Melania rimanesse incinta. La confessione arriva dopo 11 ore di interrogatorio, e la soldatessa tira fuori tanti dubbi come tante certezze. La militare avrebbe detto di essersi, per esempio, "sentita presa in giro da Salvatore perché lui a me diceva certe cose e invece magari sono stata una delle tante storie che una persona può avere fuori dal matrimonio", per poi sottolineare anche come "io e Salvatore non ci siamo mai lasciati, ci amiamo veramente. Ci siamo sentiti anche il giorno prima che sua moglie fosse uccisa". Un particolare, questo, importante, visto che inquirenti e investigatori cercano di capire se il fatto che Melania Rea fosse stata trovata uccisa nel Bosco delle Casermette potesse avere qualche collegamento con l'ambiente militare. La soldatessa amante di Salvatore Parolisi, però, sembra avere un alibi di ferro: il 18 aprile, quando Melania è scomparsa, era di servizio in caserma. Durante l'interrogatorio la soldatessa racconta le sua storia d'amore segreta con il marito di Melania, spiegando che tra i due era nato immediatamente un forte feeling e che "coglievano ogni occasione per vedersi". "Ci incontravamo in alberghi e pensioni al confine tra Marche e Lazio ma ogni posto era buono per il nostro amore - racconta - Facevano l'amore in macchina, anche in certi giorni". E infatti quelle macchie di sangue rinvenute dalla scientifica qualche giorno fa nell'auto di Parolisi sarebbero proprio della soldatessa. La soldatessa racconta che ad un certo punto Melania Rea aveva scoperto, ancora non si sa come, questa relazione. I tabulati telefonici esaminati dagli investigatori, infatti, svelano che Melania ha chiamato almeno un paio di volte la soldatessa. "Mi ha anche telefonato urlandomi di lasciarlo in pace. Incontrarci era sempre più difficile. L'ultima volta che siamo riusciti a vederci era gennaio - rivela - Ma abbiamo continuato a sentirci". E, appunto, si erano sentiti anche la sera prima della scomparsa di Carmela Melania Rea ma, assicura: "E' stato soltanto un saluto". La soldatessa sembra categorica anche su un altro punto, e cioè che non gli avrebbe mai regalato un coltello con inciso il suo nome.

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