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Melania Rea, fratello: trovata chat "spinta" tra Parolisi e Ludovica

Con l'autunno si "riaccende" anche la televisione, e spesso anche quelli che diventano "processi paralleli". A "Pomeriggio Cinque" torna a parlare Michele, fratello di Melania Rea, raccontando che è stato trovato un file con una chat tra Salvatore Parolisi e la sua amante Ludovica, "con messaggi molto spinti".

Finisce l'estate e l'autunno "riaccende" la televisione, ed ecco che dalle Procure i delitti tornano ad occupare anche i contenitori mattutini e pomeridiani, con l'ovvio "tam tam" mediatico. "Parlare e ricordare Melania fa sì che questa storia non finisca nel dimenticatoio e la televisione ci aiuta in questo" spiega il fratello di Melania Rea, Michele, intervistato in esclusiva da "Pomeriggio Cinque". E così, mentre i legali di Salvatore Parolisi, in carcere con l'accusa di aver ucciso la moglie Melania, scomparsa il 18 aprile scorso da Colle San Marco (Ascoli Piceno) e ritrovata morta, con inferte 32 coltellate, a pochi chilometri di distanza, (Ripe di Civitella, nel teramano, nel Bosco delle Casermette), attendono che la Cassazione fissi l'udienza sulla richiesta di revoca di custodia cautelare a carico del caporalmaggiore (già bocciata in sede di Riesame), in televisione si riapre quello che spesso diventa un "processo parallelo". "Credo che Parolisi sia colpevole - prosegue su Canale 5 Michele Rea - ma resta da capire in che misura lo è; sicuramente è colpevole per i tradimenti, ma ciò che più ci preme è l'omicidio, e lui c'entra qualcosa". Il fratello di Melania Rea racconta che Salvatore Parolisi continua a dire di amare la moglie ma, sottolinea: "Fino ad un mese prima della sua morte, aveva altre donne alle quali diceva di non amarla più; come posso fidarmi di lui? Potrebbe mentire anche adesso". Michele Rea ricorda infatti la scoperta fatta qualche giorno fa dal cugino del padre di Melania Rea, zio Gennaro come viene chiamato da tutti. Zio Gennaro ha infatti rivelato che "cercando nel computer di Melania, che si trova in casa dei suoi genitori (presumibilmente a Somma Vesuviana, ndr)" ha scoperto "un file con messaggi tra Parolisi e l'amante". "E c'erano foto che non posso descrivere - sottolinea zio Gennaro - E' tutto in mano alla Procura. Ma vi voglio far notare che lui chattava con l'amante in casa del suocero mentre lì vicino Melania dormiva". Dal salotto di "Pomeriggio Cinque" Michele Rea spiega quindi: "Abbiamo trovato sul computer di mio padre una chat del 21 aprile 2010 (quindi risalente al giorno successivo il ritrovamente del cadavere di Melania Rea, ndr) tra Salvatore e Ludovica con messaggi molto spinti - aggiungendo rammaricato - se li avessimo trovati prima, forse avremmo potuto evitare questa tragedia". Michele Rea conclude spiegando che sarà naturalmente "il tribunale a decidere se Vittoria (la piccola figlia d Melania Rea, ndr) dovrà vedere il padre" domandandosi però, e lasciando tale dubbio anche a tutti i telespettatori di Barbara D'Urso, se "sia giusto" che la bambina "lo veda se questi sarà dichiarato l'omicida della madre". E mentre i media si interrogano su alcune questioni, la giustizia continua il suo corso si concentra su altri interrogativi.

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