le notizie che fanno testo, dal 2010

Melania Rea: è di Salvatore Parolisi il cellulare, dedicato all'amante

Svelato il "giallo" del cellulare ritrovato nel campo sportivo di Villa Pigna, frazione di Folignano. E' lo stesso Salvatore Parolisi, marito di Melania Rea, ad ammettere di aver gettato il telefonino, dedicato alla sua amante, dopo aver deciso di chiudere quel rapporto.

Svelato il "giallo" del cellulare ritrovato nel campo sportivo di Villa Pigna, frazione di Folignano, dopo la segnalazione di un uomo che avrebbe visto il 7 giugno scorso il caporalmaggiore Salvatore Parolisi, vedovo di Carmela Melania Rea, "armeggiare" con alcuni oggetti in quel luogo. E' stato lo stesso Salvatore Parolisi ad ammettere, durante la trasmissione "Quarto Grado", di essere stato lui a gettare quel cellulare nel centro dove dove era solito andare ad allenarsi. Un gesto maturato dopo la decisione di chiudere il rapporto con la sua amante Ludovica P., che andava avanti da circa due anni, e di cui era a conoscenza anche Melania Rea. "Ho tradito mia moglie ma non l'ho ammazzata" continua a ripetere Salvatore Parolisi, stanco di essere al centro di mille sospetti (soprattutto dei media) nonostante non sia stato mai indagato per la brutale morte della moglie Melania Rea, scomparsa il 18 aprile e ritrovata uccisa due giorni dopo. A favorire il sorgere di dubbi il fatto che nessuno sembra aver visto Melania Rea a Colle San Marco, da dove sarebbe sparita secondo la ricostruzione del marito. Ed è anche per evitare ulteriori ambiguità che Salvatore Parolisi parla di questo cellulare abbandonato nel centro sportivo, spiegando che "non contiene nulla di compromettente - sottolineando - altrimenti l'avrei bruciato". Unica precisazione, il marito di Melania Rea afferma di aver gettato via però il cellulare alcuni giorni prima rispetto alla segnalazione, più o meno circa una ventina di giorni fa, e di essere invece ritornato al centro sportivo la settimana passata solo per raccogliere "una margherita", perché quel campo per l'uomo, spiega, "è un luogo della memoria". Sembra comunque che il ritrovamento del cellulare non sia considerato dagli inquirenti come un elemento di particolare rilevanza, visto che già da tempo hanno ricostruito attraverso i tabulati le conversazioni tra i due, a quanto pare, ex amanti.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: