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Melania Rea, Salvatore Parolisi in carcere: quadro indiziario immutato

Salavtore Parolisi, accusato dell'omicidio di Melania Rea, resta in carcere. Il Tribunale del Riesame dell'Aquila ha infatti respinto la richiesta di istanza di scarcerazione perché, a loro giudizio, il quadro indiziario è rimasto immutato.

Salvatore Parolisi, accusato dell'omicidio della moglie Melania Rea, resta in carcere, sostanzialmente perché il quadro indiziario è rimasto immutato, nonostante le quasi 160 pagine di memoria difensiva depositata dai legali del caporalmaggiore. E' questa la decisione del Tribunale del Riesame dell'Aquila che ha respinto la richiesta di istanza di scarcerazione di Salvatore Parolisi. Gli avvocati Biscotti e Nicodemo rispettano "la decisione del Tribunale" e attendono "di conoscere le motivazioni", anticipando però che ricorreranno anche in Cassazione. "Ci dispiace constatare che il Tribunale, nonostante i dai tecnici, le testimonianze e i dati di fatto, abbia dimostrato poco coraggio facendo finta di non vedere" affermano infatti i legali di Salvatore Parolisi, che continua a professarsi innocente. Soddisfatti della decisione presa dai giudici del riesame, invece, i familiari di Melania Rea, che a "News Mediaset" spiegano: "Evidentemente Parolisi è coinvolto nel delitto. Siamo pronti a tutto purché venga fuori la verità". Il giorno prima, dopo le dichiarazioni di Salvatore Parolisi davanti al Tribunale del riesame, Michele Rea, fratello minore di Melania, si era infatti detto "molto deluso" dall'atteggiamento del militare, perché tutta la famiglia della giovane mamma trovata morta con 32 coltellate nel boschetto di Ripe di Civitella (Teramo) si aspettava che "Salvatore dicesse qualcosa in più". E invece "continua ad agire come se la magistratura l'avesse preso di mira - aveva aggiunto Michele Rea - mentre l'unico obiettivo dovrebbe essere quello di arrivare alla verità: sapere chi ha ucciso Melania". L'avvocato dei Rea sottolinea che in realtà "in cuor loro i familiari di Melania hanno continuato a sperare in una svolta diversa, ma oggi questa speranza sembra vanificata - concludendo - Non c'è bisogno né di consulenti né di avvocati per ricostruire quanto è avvenuto nel giorno della scomparsa di Melania Rea".

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