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Carmela Rea: si ipotizza un serial killer, forse un militare

L'autopsia sul corpo di Carmela Rea si sta ancora svolgendo ma in queste ore esperti e criminologi fanno già le loro prime ipotesi. Tra questi il criminologo Francesco Bruno che ipotizza la presenza di un serial killer, forse addirittura "un militare".

L'autopsia sul corpo di Carmela Rea si sta ancora svolgendo ma in queste ore esperti e criminologi fanno già le loro prime ipotesi. Tra questi il criminologo Francesco Bruno che affermerebbe che "quello che ha ucciso Carmela Rea è un serial killer e potrebbe colpire ancora". Tale ipotesi deriva dal fatto che a soli due chilometri dal luogo dove è scomparsa Carmela Rea, detta Melania, cioè dall'area da pic nic di Colle San Marco, in provincia di Ascoli Piceno, il 5 gennaio scorso è stato ritrovato il cadavere di un'altra donna, Rossella Goffo, una funzionaria della prefettura di Ancona. Rossella Goffo è stata ritrovata seppellita e parzialmente mutilata, e attualmente il maggior indiziato sarebbe un suo amico, anche se lui si professa innocente e completamente estraneo alla vicenda. Il criminologo Bruno metterebbe in particolar modo in evidenza alcuni particolari che accumunerebbero i due delitti: "In entrambi i casi - spiegherebbe Francesco Bruno - abbiamo due donne dalla vita apparentemente ineccepibile, con le stesse caratteristiche somatiche. Ma anche la modalità degli omicidi è simile". Il criminologo evidenzia infatti come Rossella Goffo sia stata strangolata, mentre Carmela Rea sarebbe stata sgozzata. Da precisare che le indiscrezioni sull'uccisione di Carmela Rea riportate ieri da tutti i giornali si sono rivelate parzialmente inesatte. Sembra infatti che sulla schiena della donna non sia stata incisa nessuna svastica, ma ci sarebbe un segno simile, che solo vagamente potrebbe far ricordare il simbolo, all'interno della coscia destra. Inoltre sul corpo sarebbe stata trovata una sola siringa, e non due come riportato ieri, pare contenente del liquido che ora sarà esaminato.
Il criminologo Bruno, inoltre, ipotizza anche un'altro possibile scenario, e cioè che il possibile serial killer potrebbe addirittura essere "un militare" perché in questa storia ve ne sarebbero "troppi". Il cadavere di Carmela Rea, infatti, è stato ritrovato a Ripe di Civitella, nel teramano, nel Bosco delle Casermette, dove si esercitano le soldatesse del vicino Reggimento. Anche il marito, inoltre, è un militare. Francesco Bruno conclude quindi affermando :"Io cercherei in quell'ambiente per scoprire se tra i frequentatori di quel poligono c'è qualche soggetto a rischio, con un profilo psichiatrico instabile".

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