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Carmela Rea, marito: "in passato un uomo le aveva prestato attenzioni"

Continuano le indagini sull'omicidio di Carmela Rea, e sembra che le piste privilegiate dagli inquirenti siano quella famigliare e militare. Non sembrano però esserci ombre nella vita della coppia, e il marito rivela che in passato la moglie gli aveva rivelato che "un uomo la aveva prestato attenzioni".

Continuano le indagini sul misterioso omicidio di Carmela Rea, la giovane mamma trovata uccisa mercoledì 20 aprile a Ripe di Civitella, nel teramano. In queste ore si era parlato di una seconda SIM trovata addosso alla donna, e si era ipotizzato che potesse essere un scheda utilizzata da Cermela Rea in "segreto". Sembra invece che dietro questa SIM non ci sia nessun mistero, come non sembrano esserci ombre nella vita coniugale tra la giovane donna e il marito, che proprio in queste ore rivela: "Carmela mi disse che in passato un uomo le aveva prestato attenzioni - aggiungendo però - Non penso che il fatto si sia ripetuto, altrimenti me lo avrebbe detto". Naturalmente l'esame dei tabulati telefonici potrebbero rivelarsi comunque essenziali, visto che a quanto pare il cellulare di Carmela Rea sarebbe rimasto acceso per parecchie ore dopo la sua scomparsa, avvenuta lunedì 18 aprile, nel primissimo pomeriggio a Colle San Marco, in provincia di Ascoli Piceno. I carabinieri sembra inoltre che abbiano rintracciato l'uomo che mercoledì ha segnalato, ma in maniera anonima, il ritrovamento del cadavere nel Bosco delle Casermette. Sarebbe un pensionato che andava in cerca di funghi, e quindi probabilmente completamente estraneo all'intera vicenda. Gli investigatori, infatti, sembra che stiano seguendo maggiormente la pista famigliare e quella militare, come riporta il Tgcom. Quest'ultima pista nascerebbe dal fatto Carmela Rea non solo è stata trovata a poca distanza dal poligono dell'area militare delle Casermette ma anche dal fatto che il marito è, appunto, un militare. Continuano le indagini sul misterioso omicidio di Carmela Rea, la giovane mamma trovata uccisa mercoledì 20 aprile a Ripe di Civitella, nel teramano. In queste ore si era parlato di una seconda SIM trovata addosso alla donna, e si era ipotizzato che potesse essere un scheda utilizzata da Cermela Rea in "segreto". Sembra invece che dietro questa SIM non ci sia nessun mistero, come non sembrano esserci ombre nella vita coniugale tra la giovane donna e il marito, che proprio in queste ore rivela: "Carmela mi disse che in passato un uomo le aveva prestato attenzioni - aggiungendo però - Non penso che il fatto si sia ripetuto, altrimenti me lo avrebbe detto". Naturalmente l'esame dei tabulati telefonici potrebbero rivelarsi comunque essenziali, visto che a quanto pare il cellulare di Carmela Rea sarebbe rimasto acceso per parecchie ore dopo la sua scomparsa, avvenuta lunedì 18 aprile, nel primissimo pomeriggio a Colle San Marco, in provincia di Ascoli Piceno. I carabinieri sembra inoltre che abbiano rintracciato l'uomo che mercoledì ha segnalato, ma in maniera anonima, il ritrovamento del cadavere nel Bosco delle Casermette. Sarebbe un pensionato che andava in cerca di funghi, e quindi probabilmente completamente estraneo all'intera vicenda. Gli investigatori, infatti, sembra che stiano seguendo maggiormente la pista famigliare e quella militare, come riporta il Tgcom. Quest'ultima pista nascerebbe dal fatto Carmela Rea non solo è stata trovata a poca distanza dal poligono dell'area militare delle Casermette ma anche dal fatto che il marito è, appunto, un militare.

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