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Rubbia: finanziare "gli studi che sembrano inutili e impossibili"

Carlo Rubbia Nobel per la fisica 1984 parla di ricerca scientifica in Italia a margine del lancio dell'esperimento "Icarus". Il problema è sempre lo stesso, se lo Stato non finanzia la ricerca "pura", la ricerca "di base" l'Italia è un Paese senza futuro.

Carlo Rubbia in visita ai Laboratori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) dove è stato inaugurato l'importante esperimento "Icarus" (Imaging Cosmic and Rare Underground Signals) non ha dubbi sul futuro della ricerca del nostro Paese, soprattutto se non si incomincerà ad investire velocemente sulla ricerca "di base". Il fatto è che, come ha spiegato ai giornalisti Rubbia a margine dell'innaugurazione di Icarus, i problemi della ricerca in Italia si vedono dai giovani che se ne vanno all'estero perché non trovano lavoro di ricerca in Italia e "se questo non si chiama fuga dei cervelli non so davvero cosa sia" ha detto il Nobel per la Fisica. Per quanto riguarda la "ricerca di base" Rubbia ricorda che "ci sono ricerche che non possono essere finanziate dai privati" e che "gli studi che sembrano inutili e impossibili sono quelli che domani permetteranno che la vita sia diversa. La ricerca di base, la ricerca fondamentale è quella che deve essere finanziata da fondi pubblici, dai contribuenti. Fondi senza i quali non ci sarà cambiamento, non ci sarà futuro e non esiste università senza ricerca".

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