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Incendio al San Camillo: colpa dei tagli alla sanità, dice il Codacons

"La causa principale del peggioramento del servizio è da ricercarsi nei tagli lineari al settore della sanità operati negli ultimi anni, che hanno colpito in modo particolare il Lazio" afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma, intervenendo sull'incendio scoppiato al San Camillo che ha provocato la morte di un paziente.

«Un incidente vergognoso che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, lo stato disastroso in cui versano gli ospedali di Roma e del Lazio» afferma in una nota il presidente Codacons, Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma, intervenendo sull'incendio scoppiato al San Camillo che ha provocato la morte di un paziente. "Negli anni le condizioni degli ospedali romani sono peggiorate, come dimostra l'incremento dei casi di malasanità e i tanti problemi registrati all'interno delle strutture sanitarie" lamenta il presidente dell'associazione dei consumatori, denunciando: "La causa principale del peggioramento del servizio è da ricercarsi nei tagli lineari al settore della sanità operati negli ultimi anni, che hanno colpito in modo particolare il Lazio".
L'incidente "è ancora più grave - prosegue - se si considera che già lo scorso 10 febbraio un incendio era scoppiato nei sotterranei del reparto maternità del San Camillo". Il Codacon chiede quindi che cosa "è stato fatto in questi due mesi sul fronte della sicurezza nell'ospedale".
«Vogliamo che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin avvii verifiche in tutti gli ospedali di Roma e della Regione per accertare il rispetto delle norme antincendio e delle misure di sicurezza presso i nosocomi - prosegue Rienzi - La Lorenzin si limita a mandare in giro gli ispettori quando si sono già registrate tragedie: occorre invece prevenire gli incidenti ed evitare che accadano di nuovi simili disgrazie».

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