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Ancelotti, la Roma nel cuore: è il mio futuro ma ora voglio la Premier

Carlo Ancelotti, intervistato da Sky 3D, confessa nuovamente la volontà di allenare la Roma nel futuro, anche se per il momento desidera solo un ritorno in Premier League, dopo l'esperienza al Chelsea. Riguardo il match di lunedì tra Roma e Juventus, Ancelotti carica i giallorossi: "La strada è quella giusta", e il tecnico bianconero Antonio Conte: "Ha il carattere dell'allenatore".

Carlo Ancelotti vuole allenare la Roma, l'ha già detto e lo ribadisce. Ma prima vuole ritornare in Premier League, magari per vincere. L'ex tecnico del Chelsea, in un'intervista rilasciata a Sky 3D, parla del suo futuro che potrebbe tingersi di giallorosso: "Un giorno ci andrò, perché, come ho detto, rimane una piazza nella quale sono stato bene da calciatore". Ma non ha fretta Ancelotti, rivelando che il suo "primo desiderio rimane sempre lo stesso", ovvero quello di rimanere ad allenare in Premier League dopo averla già "assaggiata" grazie all'esperienza con i "Blues". In attesa che il suo sogno si realizzi, il tecnico emiliano è pronto a seguire il big-match di lunedì sera che vede affrontarsi due grandi "pezzi" della sua storia: Roma e Juventus. Ancelotti ha passato 8 anni da calciatore con i giallorossi, conquistando uno scudetto e 4 Coppe Italia, e della rivalità con la Juve di quegli anni confessa di avere "tantissimi ricordi perchè, diciamo, era la sfida scudetto degli anni 80". La Roma di oggi, invece, fatica a decollare ma l'ex capitano romanista è convito che la "strada intrapesa da società, allenatore e giocatori è quella giusta" e che se la situazione è attualmente difficile è perchè "è cambiato un po' tutto a cominciare dalla filosofia di gioco". Carlo Ancelotti ha vissuto un capitolo della sua vita anche tra i colori bianconeri, quando allenò la Juventus tra il 1999 e il 2001. In quegli anni "Carletto" sfidò per lo scudetto prima la Lazio (1999-2000) e poi proprio la Roma (2000-2001) risultando però sempre secondo con biancocelesti e giallorossi campioni d'Italia. "Devo dire che credo che il tifoso romanista - ha precisato Ancelotti riferendosi alle sfide di quegli anni - non mi ha mai pienamente considerato l'allenatore della Juventus, mi ha sempre considerato un pò romanista e in fondo è così". In quella Juventus il capitano era Antonio Conte, ora allenatore dei bianconeri: "Ha il carattere dell'allenatore, perchè è riuscito a trasmettere alla squadra grande impegno, grande entusiasmo, una grande dedizione nel fare le cose al meglio" ha poi concluso Ancelotti.

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