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Carla Bruni: "merita la morte" perché "immorale" come Sakineh

Carla Bruni "merita la morte". E' questo il concetto espresso dal quotidiano iraniano Kayhan, affermando che la "premiere dame" francese difende la condannata a morte Sakineh Mohammadi Ashtiani perché "immorale" tanto quanto lei.

Il quotidiano di stampa conservatore iraniano Kayhan torna ad attacare la "premiere dame" Carla Bruni, in modo pesante. Nei giorni scorsi Carla Bruni si era mossa in difesa di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla pena di morte perché accusata di adulterio e per aver partecipato all'omicidio del marito. Dopo la difesa di Carla Bruni a Sakineh il quotidiano Kayhan l'aveva tacciata di essere una "prostituta", una donna "immorale" e per questo aveva preso le difese della donna condannata a morte. Ora il quotidiano, ripreso da quanto si apprende, da altri organi di stampa iraniani, ha rilanciato scrivendo che "l'indignazione" di Carla Bruni dopo il loro primo attacco è respinto al mittente, visto che "l'esame degli antecedenti di Carla Bruni mostrano chiaramente il perché questa donna immorale" prenda le difese di Sakineh, e per questo "lei stessa merita la morte".
Immediate le reazioni delle autorità francesi, che si stanno già muovendo attraverso i canali diplomatici ma condanne arrivano anche dal portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast che spiega che "la Repubblica islamica d'Iran non appoggia chi insulta le autorità di altri Paesi e usa parole offensive" e rivolto ai media del suo Paese sottolinea che loro "possono criticare le politiche ostili di altri Paesi, ma devono evitare di usare termini che insultano".

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