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Giappone: da Stazione Termini a Fukushima la Caritas in prima linea

La Caritas Giappone è una piccola realtà che si è messa dal primo momento a disposizione di tutti gli sfollati e i giapponesi in difficoltà. Ha bisogno di aiuto e la Caritas Italia lancia una raccolta fondi per i fratelli giapponesi chiamata "Emergenza Giappone 2011".

Dalla Stazione Termini a Roma alle falde dei reattori nucleari in fiamme giapponesi la Caritas è sempre al fianco degli ultimi, umilmente, come sempre. I fratelli giapponesi sono in un momento di prova terribile, dove non solo la solidarietà e la fratellanza viene messa alla prova, ma anche le bugie "nucleari" che sono state dette per anni alla popolazione dalla TEPCO, la compagnia elettrica proprietaria delle centrali nucleari in crisi. Ed è emblematico come la Caritas Giappone tra poco dovrà assistere la popolazione nipponica non solo dalle difficoltà provocate da tsunami e terremoti, ma anche dalle radiazioni, forse per la prima volta nella sua nobile storia. Le parole di Benedetto XVI dette Domenica non possono che infondere coraggio a tutti: "Prego per le vittime e per i loro familiari, e per tutti coloro che soffrono a causa di questi tremendi eventi. Incoraggio quanti, con encomiabile prontezza, si stanno impegnando per portare aiuto". E monsignor Isao Kikuchi, presidente di Caritas Giappone, "ringrazia per i messaggi di solidarietà e vicinanza ricevuti dalle Caritas di ogni continente e sottolinea la necessità di sentirsi uniti e sostenuti sia negli interventi di aiuto che nella preghiera" come si legge in una nota dell'organizzazione cattolica. La Caritas segnala che le diocesi più colpite sono quattro, ovvero Sendai, disastrata, e poi Sapporo, Saitama e Tokyo. "A Tokyo, alcune parrocchie si sono attivate per accogliere e fornire cibo alle persone rimaste bloccate a causa dell'interruzione dei trasporti - si legge nella nota - Nella diocesi di Saitama si stanno raccogliendo le disponibilità dei volontari da inviare poi nelle zone più colpite. Il vescovo, S.E. Mons. Marcellinus Daiji Tani, si è detto particolarmente preoccupato per la situazione della centrale nucleare di Fukushima". Per sostenere gli interventi della Caritas in Giappone, che ricordiamo è una "piccola" Caritas che sta spendendo tutta se stessa, ecco la pagina su come aiutare: "Emergenza Giappone 2011" (http://is.gd/gENcT8).

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