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Treviso: non condivide relazione della figlia con italiano e lo minaccia con pistola

"I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Treviso hanno arrestato un cittadino kosovaro ma da tempo residente a Treviso con l'accusa di detenzione e porto abusivo di una pistola, ricettazione, violenza privata e minacce aggravate", scrive in un comunicato la Benemerita.

"I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Treviso hanno arrestato un cittadino kosovaro, di quarantatre anni, ma da tempo residente a Treviso con l'accusa di detenzione e porto abusivo di una pistola, ricettazione, violenza privata e minacce aggravate. - comunica l'Arma - La storia ha inizio da una relazione che la figlia ventenne dell'uomo intrattiene con un ragazzo italiano di trenta anni."
Dai militari viene evidenziato dunque: "Il 43enne contrario a questo rapporto, ha cercato di convincere la figlia a lasciare il ragazzo, ma non riuscendoci ha deciso di passare alle vie di fatto. In un primo episodio, all'inizio della scorsa settimana, ha chiesto un incontro al ragazzo che ha ingenuamente accettato, ma quando ha intuito che l'uomo era pronto a passare alle vie di fatto, è scappato chiedendo aiuto prima ad alcuni passanti e poi ai Carabinieri che intervenuti hanno riportato la calma."

"A distanza di qualche giorno, il kosovaro, ci ha riprovato con la figlia e per essere più incisivo l'ha afferrata al collo, minacciandola con un coltello. Non ottenendo risultati, determinato a risolvere definitivamente la questione, si è procurato un'arma, una pistola poi risultata rubata, e si è presentato al locale dove lavorano entrambi i ragazzi. Solo con il tempestivo arrivo dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviso, si è potuto evitare che l'uomo compisse un gesto estremo. I militari, infatti, avvertiti dalla coppia che si sentiva in pericolo, hanno immediatamente notato l'uomo all'interno della propria auto, in attesa dei due giovani, che è stato subito perquisito e trovato in possesso della pistola. Dopo la ricostruzione dei fatti, su disposizione del Pubblico Ministero, l'uomo è stato tradotto presso la casa circondariale e messo a disposizione della Magistratura, che vaglierà la sua posizione" descrive infine la Benemerita.

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