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Trento: statue rubate in parrocchia tornano 34 anni dopo a Bedollo

Due statue rubate nel 1978 facevano bella mostra nel negozio di un antiquario in provincia di Pordenone. I Carabinieri del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia durante un controllo fotografano le opere e avviano i controlli. San Domenico e Santa Caterina torneranno alla Parrocchia di Bedollo (Trento).

San Domenico e Santa Caterina, due statue lignee alte 60 centimetri, erano state trafugate dalla Chiesa di Sant'Osvaldo a Bedollo di Pinè (Trento) nel 1978, 34 anni fa. All'epoca fu fatta una denuncia, presentata alla Stazione Carabinieri di Baselga di Pinè completa di fotografie e "dettagliata descrizione" come si legge in una nota dell'Arma dei Carabinieri. Delle due statue per questi lunghi anni non si era saputo più niente, come succede per tante opere trafugate dalle chiese, molte volte semplicemente "dimenticate" dalla storia dell'arte. Ma le ricerche continuano e questa storia, a lieto fine, lo dimostra. Grazie alle nuove tecnologie ed al lavoro infaticabile dei Carabinieri, le opere infatti "a volte ritornano", e pure nelle mani dei legittimi proprietari. Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia nell'ambito delle attività per il contrasto del commercio illecito delle opere d'arte, ha fotografato alcune opere d'arte esposte in un negozio d'antiquariato in provincia di Pordenone. In una nota i Carabinieri raccontano come con una immediata verifica nella "Banca Dati delle opere d'arte provento di reato esistente al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma" i militari abbiano scoperto che le statue lignee erano quelle rubate la notte del primo ottobre 1978 dalla dalla Chiesa di Sant'Osvaldo a Bedollo di Pinè. Dopo ulteriori indagini con la collaborazione anche della Soprintendenza per i Beni Storico e Artistici della Provincia Autonoma di Trento la certezza che le due statue fossero San Domenico e Santa Caterina è stata certa. Le due opere d'arte sono state quindi sequestrate e messe a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Trento che ne ha disposto la restituzione alla Parrocchia di Bedollo.

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