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Taranto: telecamere a protezione dell'attività di spaccio, arrestato detenuto ai domiciliari

"I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, un 24enne, pregiudicato del posto, in atto detenuto ai domiciliari per reati contro la persona", si riferisce in un comunicato dell'Arma.

"I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, un 24enne, pregiudicato del posto, in atto detenuto ai domiciliari per reati contro la persona. I militari, prima di intervenire, hanno meticolosamente osservato il modus operandi del pusher, che aveva creato un'accurata rete di sorveglianza, avvalendosi di alcune telecamere, in modo da poter verificare, per tempo, l'arrivo delle forze dell'ordine preposte ai controlli della misura a cui era sottoposto ma anche a selezionare la clientela da rifornire" viene reso noto dall'Arma.
La Benemerita sottolinea in aggiunta: "Con azione tempestiva, approfittando dell'uscita di un residente, i militari eludevano il controllo delle telecamere e si presentavano sull'uscio del pregiudicato. Perquisita l'abitazione venivano rinvenute 3 dosi di sostanza stupefacente del tipo 'cocaina', per un peso di circa 1,3 grammi. Nel corso delle operazioni venivano inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro materiale idoneo al confezionamento ed un bilancino elettronico di precisione oltre alla somma contante di 350 euro in banconote di vario taglio. Anche il monitor e le due telecamere che riprendevano in tempo reale l'atrio condominiale, la rampa delle scale ed il pianerottolo del piano dell'abitazione del pregiudicato, venivano recuperati e posti in sequestro."
I militi spiegano in conclusione nel comunicato: "Il giovane, condotto in caserma, così come disposto dal pm di turno presso la locale Procura della Repubblica, veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, espletate le formalità di rito, tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, con l'applicazione del sistema elettronico di controllo del c.d. 'braccialetto elettronico'."

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