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Taranto: ferito a colpi di pistola, arrestato 27enne ma indagini proseguono

"I Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto hanno arrestato un 27enne, tarantino, censurato, accusato di tentato omicidio per aver esploso due colpi di pistola all'indirizzo di un uomo di 49 anni, colpendolo al torace e alla gamba. E' al vaglio degli inquirenti la condotta di tutte le parti interessate. Il movente di tanta efferatezza risale a vecchi dissidi per futili motivi", si riporta in una nota dall'Arma.

"Nel pomeriggio di oggi - espone in una nota l'Arma -, i Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto hanno arrestato un 27enne, tarantino, censurato, accusato di tentato omicidio per aver esploso due colpi di pistola nella serata di ieri all'indirizzo di un uomo di 49 anni, colpendolo al torace e alla gamba."
"Alle 22.00 circa del 27 luglio 2015 i militari della Compagnia erano intervenuti allertati dal Pronto Soccorso dell'ospedale SS Annunziata - riporta quindi la Benemerita -, poiché era ivi giunto un uomo ferito da colpi d'arma da fuoco. Sentita nell'immediatezza la vittima, cosciente, e alcuni suoi congiunti, costoro fornivano una versione dei fatti che poco convinceva gli investigatori, poiché contraddittoria in molti punti. Immediatamente veniva effettuato un accurato sopralluogo nelle vicinanze di via del Tramonto, indicata come teatro dei fatti. Si parlava di un agguato teso da due individui travisati a bordo di scooter. In realtà, lungo la pubblica via non vi erano tracce che potessero indurre gli operanti a pensare che lì fosse stato consumato un delitto. Attraverso l'ascolto di alcuni testimoni, i militari venivano indotti a ispezionare il giardino di un complesso edilizio di via Storione. Proprio lì venivano subito repertate tracce ematiche, due bossoli e due cartucce di pistola, dello stesso calibro dell'arma utilizzata per ferire il 49enne. La conseguente perquisizione eseguita all'interno delle abitazioni, messe a soqquadro e abbandonate all'improvviso, poiché ancora con luci ed elettrodomestici accesi, faceva supporre che vi fosse stata una violenta colluttazione. Le copiose macchie di sangue e i bossoli non lasciavano dubbi sul fatto che il reale luogo del delitto fosse quello. Da quel momento è partita la ricerca degli occupanti gli appartamenti, tutti scomparsi. Le numerose persone escusse a sommarie informazioni, le tante perquisizioni eseguite, gli accertamenti urgenti sui luoghi e le informazioni raccolte, non lasciavano dubbi sull'identità dell'autore del delitto."
I militi svelano in aggiunta: "Ricercato per tutta la notte e la mattina successiva, sentito braccatosi, lo stesso, ossia il 27enne, nel primo pomeriggio di oggi si è lasciato convincere che la fuga non sarebbe stata la migliore delle soluzioni per lui, consegnandosi nel primo pomeriggio nelle mani dei carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto. Continuano invece le ricerche per rinvenire l'arma utilizzata."
"Un'accurata ricostruzione dell'evento ha permesso di accertare che l'uomo avrebbe agito perché provocato dall'uomo poi ferito a colpi di pistola e da altre persone in via di identificazione - viene reso noto in ultimo -, che dopo aver fatto irruzione in casa sua armati di coltello, lo avrebbero aggredito percuotendolo violentemente, non risparmiando neanche la moglie e altri parenti presenti in casa dell'arrestato. Naturalmente è al vaglio degli inquirenti la condotta di tutte le parti interessate. Il movente di tanta efferatezza risale a vecchi dissidi per futili motivi."

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