le notizie che fanno testo, dal 2010

Santa Croce Camerina (RG): scafista tunisino arrestato per favoreggiamento immigrazione clandestina

"I militari della Stazione Carabinieri di Santa Croce Camerina hanno arrestato un giovane tunisino per favoreggiamento pluriaggravato dell'immigrazione clandestina. Si tratta di un 23enne clandestino, rintracciato a Santa Croce presso l'abitazione del fratello, che è invece regolare sul territorio nazionale ove vive e lavora da anni", aprono con un comunicato i militi.

"I militari della Stazione Carabinieri di Santa Croce Camerina hanno arrestato un giovane tunisino per favoreggiamento pluriaggravato dell'immigrazione clandestina. Si tratta di un 23enne clandestino - si diffonde dall'Arma -, rintracciato a Santa Croce presso l'abitazione del fratello, che è invece regolare sul territorio nazionale ove vive e lavora da anni. Il giovane era sbarcato in Italia nel settembre 2014 e, dopo essere stato ricoverato insieme ad altri 275 immigrati presso il centro temporaneo di contrada Canicarao a Ragusa, era stato sottoposto a fermo d'indiziato di delitto per i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina da parte del gruppo investigativo interforze composto da polizia, guardia di finanza e carabinieri."
La Benemerita divulga in conclusione della nota: "Era stato uno sbarco dalle caratteristiche singolari, per la prima volta era stato arrestato uno scafista libico, l'altro 'nocchiero' fermato col 23enne. Nel telefonino del libico, erano state trovate fotografie di migranti stipati in capannoni sulle coste libiche. Il 23enne, che si era 'giustificato' dicendo che aveva pilotato l'imbarcazione poiché figlio di pescatore e avvezzo ai natanti e che quindi aveva viaggiato gratis, trasformandosi però da vittima/viaggiatore a criminale/scafista, aveva patteggiato tre anni di reclusione e quasi due milioni e mezzo di euro di multa. La barca rimase in panne e i passeggeri si salvarono solo grazie al provvidenziale intervento di una nave norvegese. Cinque donne incinte furono trasferite presso i nosocomi di Modica e Ragusa. Già aveva scontato un periodo della pena, ora è ritornato in carcere per scontare il residuo, di circa due anni. Era stato condannato per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, aggravato dal profitto, dall'ingente numero di trasportati, dal pericolo di vita e dai trattamenti inumani subiti dai passeggeri e dall'aver organizzato il viaggio in concorso con altri."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: