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Roma: tentano furto con fiamma ossidrica ma porta va a fuoco, arrestati

Presa banda specializzata in colpi in appartamenti di lusso.

"Una banda specializzata in 'spettacolari' colpi in appartamenti di lusso e ben attrezzata con scala in corda con arpioni - scrivono in una nota dall'Arma -, fiamma ossidrica e saldatore, è stata scoperta la scorsa notte dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, grazie anche alla segnalazione di alcuni condomini di un elegante palazzo ubicato nel quartiere Trieste."

"I ladri hanno preso di mira l'appartamento di un professionista - espone inoltre la Benemerita -, che si trovava in vacanza con la famiglia, situato al terzo piano, di uno stabile di corso Trieste, per penetrare al suo interno mediante la forzatura di una porta finestra. Non è ancora chiaro come i ladri siano riusciti a raggiungere il balcone, dal tetto o arrampicandosi da alcune condotte dello stabile. Una volta forzata la porta finestra ed entrati in casa, hanno saldato la porta d'ingresso dall'interno per operare indisturbati e impedire l'ingresso ad eventuali proprietari o forze dell'ordine. Con la fiamma ossidrica hanno poi scassinato la cassaforte a muro presente nell'abitazione. Quello che non avevano preventivato i ladri è che la parte in legno della porta d'ingresso potesse prendere fuoco dopo l'utilizzo della fiamma per la saldatura delle parti metalliche. Quando i Carabinieri sono intervenuti, hanno infatti trovato la porta sigillata dalla saldatura e in fiamme."

I militi proseguono: "E' stato così richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco che hanno messo a disposizione l'autoscala con la quale anche i Carabinieri sono saliti nell'appartamento arrestando due ladri, un romano di 58 anni, già noto alle forze dell'ordine, e un romeno di 30, residente a Villalba di Guidonia, con diversi precedenti analoghi."
"Sequestrati dai Carabinieri una bombola di ossigeno e una di propano - viene illustrato infine -, messe in sicurezza dal personale dei Vigili del Fuoco, un piede di porco, una scala in corda lunga più di 16 metri, con arpioni, cacciaviti, guanti ed un telefono cellulare. Dopo l'arresto i due sono stati accompagnati in caserma e nella notte, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, ristretti presso il carcere di Regina Coeli."

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