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Miracolo a Bassano, Carabinieri: segni su braccio Suor Giuseppina non recenti

Nessun miracolo a Bassano del Grappa per i Carabinieri, intervenuti su mandato della Procura di Vicenza, che hanno giudicato i segni che compongono la scritta "Maria" sul braccio di Suor Giuseppina, morta il 13 maggio a 97 anni, "regressi", quindi non apparsi dopo la morte della suora, del convento "Figlie di Sant'Anna". I medici parlano di una discromia cutanea sul braccio, cioè un'area di colore differente sulla pelle.

Per i Carabinieri di Bassano del Grappa, intervenuti su mandato della Procura di Vicenza, i segni sul braccio di Suor Giuseppina, che compongono la scritta "Maria", non sarebbero apparsi dopo la morte della sorella, del convento di Sant’Anna. Il 13 maggio, alla stessa ora (le 15:00) in cui nel 1917 è apparsa ai tre pastorelli la Madonna di Fatima, è infatti deceduta Suor Giuseppina, al secolo Anna Celsa Manzone, all'età di 97 anni, cioè gli anni passati dalla prima apparizione in Portogallo. Suor Giuseppina era originaria della Sicilia, e dopo molti anni trascorsi a Firenze era giunta all'istituto Sant'Anna di Bassano del Grappa circa due mesi fa, per motivi di salute. Dopo il decesso, all’atto della certificazione di morte, alcune consorelle di suor Giuseppina e un parente, alla presenza di due medici, hanno osservato sul braccio della sorella dei segni che non avrebbero mai notato prima. Segni che sembrano appunto formare la scritta "Maria". I medici analizzando i segni avrebbero riscontrato una discromia cutanea sul braccio, cioè un'area di colore differente sulla pelle. Per i Carabinieri, allertati dopo una segnalazione in procura del medico legale dell'ospedale bassanese, la "scritta" però non sarebbe recente, anche se la madre superiora del convento delle "Figlie di Sant'Anna" a Bassano del Grappa ribadisce: "Prima della sua morte non c'era. - aggiungendo all'Ansa - Un miracolo? Sicuramente non è opera dell'uomo. Non possiamo dire altro al momento. Se il Signore vuole che attraverso suor Celsa, come noi la chiamavamo in convento, avvenga qualcosa, ce lo farà sapere". Attraverso il suo portavoce, Mons. Beniamino Pizziol della diocesi di Vicenza precisa solamente che al momento "non ci sono elementi per giudicare l'episodio", ricordando suor Giuseppina come "una donna di preghiera che ha vissuto intensamente la propria fede". Il 14 maggio si sono svolti nella chiesa di Sant'Anna, a Bassano del Grappa, i funerali di suor Giuseppina, davanti a molte persone richiamate anche dal presunto "miracolo".

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