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Milano: documenti falsificati, in manette 50enne. Si indaga su altri falsari

"Un equipaggio del Nucleo Radiomobile ferma per un controllo un cinquantenne che tenta di disfarsi di due carte d'identità. Inizia una lunga notte di accertamenti e di verifiche incrociate per identificare la persona, che addosso non ha documenti, e risalire alla provenienza dei documenti", viene scritto in una nota dai militi.

"Sono le 23,00 di ieri sera quando un equipaggio del Nucleo Radiomobile ferma per un controllo un cinquantenne che tenta di disfarsi di due carte d'identità. Inizia una lunga notte di accertamenti e di verifiche incrociate per identificare la persona, che addosso non ha documenti, e risalire alla provenienza dei documenti" comunicano i Carabinieri in una nota.
"Il fermato viene sottoposto alla procedura dell'identificazione attraverso le impronte digitali il cui esito consente agli operanti di comprendere che si trovavano di fronte ad un pregiudicato kosovaro molto scaltro, le cui esatte generalità erano mascherate da numerosi 'alias'. La compiuta identificazione ha consentito un ulteriore passo in avanti, in quanto è emerso un domicilio di Cinisello Balsamo dove i Carabinieri hanno rinvenuto un notevole numero di documenti d'identità, di provenienza furtiva e destinati al mercato della contraffazione" prosegue l'Arma.
"In particolare, oltre alle due carte d'identità rubate in bianco in quel di Colfelice (FR) ed Ottaviano (NA), i militari hanno sequestrato un'altra carta d'identità utilizzata in una truffa a Bollate (MI), 4 passaporti (di nazionalità lettone, norvegese, svizzera ed italiana), 2 patenti di guida (una lettone ed una italiana) e due tessere sanitarie rilasciate dalla Regione Lombardia" continua la Benemerita.
"Tutti i documenti sono frutto di borseggi verificatisi tra la decorsa estate e pochi giorni orsono in Lombardia ed in particolare a Milano, nei pressi della Stazione Centrale. Il kosovaro, che non ha assolutamente fornito alcuna spiegazione sui documenti e sulle numerose foto formato tessera rinvenute insieme agli stessi, è, verosimilmente, l'interfaccia tra i borseggiatori ed i falsari" proseguono i militi.
"Sulla base delle evidenze raccolte si ritiene che ieri sera il 51enne stava per effettuare una consegna in quanto le due carte d'identità che aveva addosso erano compilate con generalità non corrispondenti a nessuna persona registrata all'anagrafe ma prive di fotografie che - si spiega in ultimo nel comunicato -, evidentemente, dovevano essere apposte dall'utilizzatore finale. Sul materiale in sequestro e sull'arrestato proseguono gli approfondimenti investigativi finalizzati all'emersione dell'intero 'giro'."

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