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Legnaro (PD): in auto con oltre mezzo chilo di eroina, arrestati due spacciatori

"Nella serata del 2 settembre 2015, i Carabinieri della Stazione di Legnaro (PD) hanno tratto in arresto due pregiudicati, colti nella flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Sul sedile anteriore destro un panetto di eroina pressata del peso di grammi 526", si apprende da un comunicato i Carabinieri.

"Nella serata del 2 settembre 2015 - riferisce in una nota l'Arma -, i Carabinieri della Stazione di Legnaro (PD) hanno tratto in arresto due pregiudicati, colti nella flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L'attività investigativa ha avuto inizio attorno alle ore 20.00, quando una pattuglia dei militari di Legnaro (PD) notava in una via laterale che costeggia la strada statale 516, un'autovettura Opel Astra, parcheggiata in posizione defilata."
La Benemerita rivela dunque: "Immediatamente, i carabinieri si avvicinavano al veicolo e scorgevano, all'interno dell'abitacolo, due uomini intenti ad armeggiare con alcune borse in nylon. Prontamente bloccati, i due soggetti venivano identificati in un 36enne tunisino senza fissa dimora e un 48enne di Camponogara (VE), entrambi già conosciuti alla giustizia per vari reati in materia di sostanze stupefacenti."
I militi fanno sapere ancora: "A quel punto, si procedeva alla perquisizione dei due pregiudicati e dell'autovettura condotta dal 48enne attività che permetteva di rinvenire sul sedile anteriore destro un panetto di eroina pressata del peso di grammi 526, due bilancini di precisione, nonché numeroso materiale per il frazionamento e il confezionamento della droga, il tutto sottoposto a sequestro."
"Condotti presso la Stazione Carabinieri di Legnaro (PD) - si illustra al termine del comunicato -, i due soggetti venivano tratti in arresto per detenzione di sostanza stupefacente in concorso. Il tunisino veniva associato alla Casa Circondariale di Padova, mentre l'italiano veniva condotto in regime di arresti domiciliari presso l'abitazione di sua residenza in Camponogara (VE). L'attività investigativa dell'Arma ha quindi consentito di disarticolare un importante flusso di eroina posto in essere dai due indagati, scongiurando l'immissione della pericolosa sostanza drogante nel mercato clandestino della zona della Saccisica."

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