le notizie che fanno testo, dal 2010

Cremona: smantellata rete di spacciatori

"A Cremona, Pandino (CR), Pescarolo (CR), Castelvetro Piacentino (PC), Arcene (BG), Ciserano (BG), i Carabinieri hanno tratto in arresto 4 persone in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di 8 soggetti (dei quali 6 stranieri) ritenuti, a vario titolo, responsabili di traffico di sostanze stupefacenti in questa provincia ed in quelle di Piacenza e Bergamo", si apprende in una nota dai Carabinieri.

"A Cremona, Pandino (CR), Pescarolo (CR), Castelvetro Piacentino (PC), Arcene (BG), Ciserano (BG), i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Cremona, con il concorso di personale dei Comandi territorialmente competenti, hanno tratto in arresto 4 persone in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di 8 soggetti (dei quali 6 stranieri) ritenuti, a vario titolo, responsabili di traffico di sostanze stupefacenti in questa provincia ed in quelle di Piacenza e Bergamo" viene riferito in un comunicato dall'Arma.
"Altri 4 soggetti sono stati sottoposti ad obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini hanno avuto inizio nel marzo 2013, dopo alcuni primi riscontri positivi, a seguito di servizi di osservazione e pedinamento, finalizzati a verificare l'esistenza di una rete di spaccio attiva in questo capoluogo, in prossimità di esercizi commerciali, della locale Stazione ferroviaria. Escussi a sommarie alcuni presunti 'clienti', essi confermavano gli elementi indiziari sin lì raccolti. Ottenuti i primi riscontri investigativi, veniva attivata una fitta rete di intercettazioni telefoniche, dalla quale emergevano immediate ed importanti conferme. In seguito venivano individuati i canali attraverso i quali venivano riforniti i piccoli pushers locali, per la successiva rivendita a terzi, consentendo progressivamente di estendere l'attenzione anche su nuovi soggetti, italiani e di origini magrebine. Attraverso le indagini svolte è stato possibile documentare come l'attività di spaccio fosse assai redditizia e 'a tempo pieno'. Infatti, la gran parte dei personaggi deferiti non avevano un'occupazione stabile, né disponevano di altri mezzi di sostentamento, se non quelli derivanti dallo spaccio di droga" riporta infine nella nota la Benemerita.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: