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Cles (Trento), Carabinieri: donne in arresto per furto, divieto di ritorno

"In Cles avevano già messo a segno un colpo nello scorso mese di maggio. In quell'occasione, secondo il loro stile, approfittarono di un momento di distrazione del titolare di un esercizio pubblico del centro per arruffare dal registratore di cassa mille euro, quindi allontanarsi senza dare nell'occhio", si apprende in una nota dalla Benemerita.

"A Cles avevano già messo a segno un colpo nello scorso mese di maggio. In quell'occasione - riportano in una nota dall'Arma -, secondo il loro stile, approfittarono di un momento di distrazione del titolare di un esercizio pubblico del centro per arruffare dal registratore di cassa mille euro, quindi allontanarsi senza dare nell'occhio. I Carabinieri della locale Compagnia, raccolta la denuncia del titolare della bottega, il quale si accorse del ladrocinio soltanto qualche ora dopo i fatti, condussero le prime indagini senza reperire testimoni oculari dell'evento."
"Le ladruncole (si trattava proprio di due giovani donne) non erano ad ogni modo sfuggite all'occhio di una delle telecamere del sistema di video sorveglianza cittadino - evidenzia di seguito la Benemerita -, che le aveva immortalate proprio mentre, guardinghe, nell'ora indicata dalla vittima, si erano introdotte nell'esercizio pubblico e, di lì a poco, ne erano uscite a mani vuote. La loro immagine, piuttosto nitida, venne estrapolata dalla registrazione e mostrata all'esercente, il quale disse di non aver mai visto quelle persone nel suo negozio. Gli inquirenti, allora, non riuscirono ad associare i volti a persone già conosciute: non si trattava nè di gente del posto né di già noti delinquenti. Le indagini, come si usa dire, hanno però trovato una svolta lo scorso pomeriggio, quando la centrale operativa della Compagnia di Cles ha ricevuto la telefonata della gerente di un negozio del paese, la quale ha fatto scattare le ricerche di tre giovani donne che avevano tentato di portarle via, con destrezza, la borsa. I Carabinieri questa volta hanno avuto il tempo di predisporre dei posti di controllo sulle strade d'uscita dal centro abitato e sono così riusciti ad intercettare l'utilitaria a bordo della quale le donne viaggiavano. Condotte in caserma per la notifica della denuncia del tentativo di furto con destrezza, due di loro sono state riconosciute dal brigadiere che aveva esaminato le riprese del furto di maggio, colui il quale stava lavorando all'identificazione delle autrici del reato e che, coincidenza, si trovava in ufficio proprio in quel momento. Il confronto con le immagini non ha potuto che confermare la sensazione del graduato. Alle stesse è stato perciò contestato anche il primo, più grave delitto."
"Una 23enne, una 26enne e una donna che di anni ne ha 50 e come le altre risiede in Trento ed annovera una serie di precedenti penali per condotte analoghe a quelle poste in essere in Val di Non, - espongono in conclusione i militari - sicuramente non potranno più mettere piede a Cles: il Questore, dopo i fatti accertati dall'Arma, disporrà nei loro confronti il divieto di ritorno nel Comune."

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