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Bisceglie (BT): falsa identità, armi e cocaina, arrestato ricercato da 4 anni

"Era ricercato da quattro anni ed eludeva i controlli con un falso nome. Questa volta, però, i Carabinieri di Trani hanno scoperto la vera identità ed hanno posto fine alla sua irreperibilità. Infatti, nel corso di mirati servizi contro il traffico di sostanze stupefacenti nelle aree urbane biscegliesi, i militari sono venuti a conoscenza della presenza un cittadino albanese avente falsa identità greca", si illustra in una nota dell'Arma.

"Era ricercato da quattro anni ed eludeva i controlli con un falso nome. Questa volta, però, i Carabinieri di Trani hanno scoperto la vera identità ed hanno posto fine alla sua irreperibilità. - si espone in una nota dall'Arma - Infatti, nel corso di mirati servizi contro il traffico di sostanze stupefacenti nelle aree urbane biscegliesi, i militari sono venuti a conoscenza della presenza un cittadino albanese avente falsa identità greca, su cui pendeva un ordine di cattura emesso nel 2011 dal Tribunale di Lecce per traffico di sostanze stupefacenti."
La Benemerita precisa inoltre: "Dopo una serie di servizi, avendo individuato i luoghi frequentati dal malvivente e la macchina con cui effettuava gli spostamenti, è stato deciso l'intervento immediato, all'interno di una sala giochi di Bisceglie. Il ricercato, un albanese di 31 anni, una volta bloccato, è stato condotto in caserma, a Trani, per gli accertamenti di rito, da cui sono emersi una pluralità di falsi nomi, riconducibili alla persona fermata. Riscontrata l'effettiva identità dell'uomo, i Carabinieri hanno perquisito anche casa sua, ove hanno scoperto un vero e proprio arsenale e trovato della droga."
"Sono, infatti, saltati fuori due pistole clandestine, 445 grammi di cocaina pura, materiali per confezionare la sostanza stupefacente, piccole quantità di hashish e marijuana, palmari, telefoni cellulari, apparati radiotrasmittenti di vario genere e una somma di denaro contante vicina ai 1500 euro. Al termine delle attività di ricerca, l'appartamento è stato sequestrato, mentre lo straniero, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, è stato trasferito in carcere. Continuano, invece, gli accertamenti volti ad individuare eventuali complici" concludono infine i militi.

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