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Bari: minacce e tentata estorsione ad un incensurato per una partita di droga, 6 arresti

"I Carabinieri della Compagnia Bari San Paolo hanno arrestato 6 persone tra i 21 e 40 anni di età, tutti pregiudicati, con l'accusa, a vario titolo, di tentata estorsione aggravata dall'aver favorito l'attività di un'associazione di tipo mafioso, violenza privata, nonché lesioni personali, detenzione e cessione di sostanza stupefacente, aggravate", viene spiegato in un comunicato dai Carabinieri.

"I Carabinieri della Compagnia Bari San Paolo, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla locale DDA ed emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, hanno arrestato 6 persone tra i 21 e 40 anni di età, tutti pregiudicati, con l'accusa, a vario titolo, di tentata estorsione aggravata dall'aver favorito l'attività di un'associazione di tipo mafioso, violenza privata, nonché lesioni personali, detenzione e cessione di sostanza stupefacente, aggravate in quanto commesse da elementi sottoposti alla sorveglianza speciale di Polizia di Stato. I fatti risalgono al periodo compreso tra gennaio e marzo di quest'anno, quando un dj incensurato del quartiere San Paolo è stato condotto da uno degli arrestati, suo vicino di casa, nel ritrovo degli odierni arrestati legati al clan Misceo-Telegrafo e da questi presentato come suo socio nell'acquisto di 10 grammi di cocaina, per un valore di 600 euro" riferisce con una nota l'Arma.
"Da qui l'inizio del calvario del giovane, in quanto il reale acquirente dello stupefacente, non ha mai pagato il debito contratto, scaricando su di lui la responsabilità del mancato pagamento e suscitando le ire del branco. Numerose sono state infatti le minacce subite, fino a passare alle vie di fatto, culminate in un violento pestaggio subito nel mese di febbraio all'interno del ritrovo dei malviventi, conosciuto nel quartiere San Paolo con il nome di 'Tana delle Tigri', quando è stato selvaggiamente picchiato da quattro degli arrestati, anche con una mazza da baseball. Addirittura, per cercare di cancellare le prove a loro carico, uno degli arrestati si sarebbe recato presso l'abitazione della vittima e, dopo averla minacciata, si sarebbe fatto consegnare i referti medici rilasciatigli per le lesioni subite. Dopo aver subito questa situazione per mesi e temendo seriamente per la propria incolumità, il malcapitato ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri che sono riusciti a ricostruire l'intera vicenda, conclusasi con gli odierni arresti" mette al corrente in conclusione del comunicato la Benemerita.

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