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Calisto Tanzi: 18 anni di carcere per crack Parmalat

Calisto Tanzi, ex patron Parmalat, è stato condannato in primo grado nel processo di Parma a 18 anni di carcere per bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere. Tanzi, per il crack della multinazionale di Collegno, ha portato sul lastrico circa 34mila risparmiatori.

Calisto Tanzi, l'ex patron di Parmalat, è stato condannato in primo grado nel processo di Parma a 18 anni di carcere per bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere.
Tanzi, per il crack della multinazionale di Collegno che ha portato sul lastrico circa 34mila risparmiatori, è stato definito dai pm (che avevano chiesto 20 anni di reclusione) come l'autore "della più grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo".
Secondo le ricostruzioni dei pm le difficoltà finanziarie della società erano note dalla fine degli anni '90, spiegando che fino al 1998 le falsificazioni alla base del dissesto finanziario che ha generato debiti su debiti erano "grossolane" mentre dal 1998 al 2003 i conti falsificati sarebbero stati "prodotti con scientificità".
Calisto Tanzi ha già una condanna in appello a Milano a 10 anni di reclusione per aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza mentre sono in corso le inchieste su Parma calcio e quella sui quadri d'autore nascosti prima della bancarotta da da 14 miliardi di euro del 2003.
Oltre a l'ex patron, è stato condannato a 10 anni e mezzo di reclusione Giovanni Tanzi, fratello di Calisto mentre l'ex-direttore finanziario del gruppo, Fausto Tonna, è stato condannato a 14 anni, nonostante la procura ne avesse chiesti solo 9.
Luciano Silingardi, ex-membro del cda e "uomo di Tanzi" per la Procura è stato condannato a 6 anni.

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