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Morto Martiradonna, "mastino" del Cagliari '70. Riva: "Ci mancherà"

E' deceduto all'età di 73 anni Mario Martiradonna, terzino destro artefice dell'unico scudetto rossoblu nel 1970. Assieme a Cera, Niccolai, Reginato e Riva, il difensore pugliese ha rappresentato la storia del club e viene ricordato come un marcatore infaticabile. "Non ti dava pace, un grande giocatore e un grande amico" ha detto Gigi Riva in ricordo dell'ex compagno di squadra.

Lutto per i nostalgici del mitico Cagliari anni '70. E' morto all'età di 73 anni e dopo una breve malattia Mario Martiradonna, instancabile terzino destro tra gli artefici dell'unico scudetto della storia sarda. Legato alla squadra isolana per quasi tutta la sua carriera (ad eccezione degli esordi a Melfi e dei quattro anni tra Teramo e Reggiana) il barese classe 1938 fu protagonista, prima del tricolore, della prima promozione in Serie A del Cagliari, sempre al fianco di altri campioni come Cera, Niccolai, Reginato e Riva. Il "mastino" del Cagliari fu molto amato dal pubblico sardo proprio per le sue doti di ottimo marcatore, nonostante non fosse prorompente nel fisico, e per i suoi duelli contro campioni del calibro di Bettega, Rivera, Mazzola e Boninsegna. L'esterno pugliese lasciò poi la carriera da calciatore all'età di 38 anni, dopo aver giocato 239 match e segnato 4 gol con la maglia rossoblu, dedicandosi all'allenamento di squadre giovanili. Martiradonna rappresenta il secondo uomo di quel Cagliari del 1970 a perdere la vita. Circa un anno fa toccò a Giulio Zignoli, terzino destro, che scomparse all'età di 64 anni, mentre c'è apprensione per Claudio Olinto De Carvalho, conosciuto dai tifosi rossoblu come Nenè. Il campione brasiliano, che detiene il record di presenze in Serie A (311), si trova in gravi condizioni nel reparto di rianimazione del Policlinico di Monserrato. Per Martiradonna sono arrivate le parole del suo compagno più illustre, quel Gigi Riva che lo accompagnò per tutta la sua carriera: "Questa è una domenica triste - ha confessato "Rombo di Tuono" a Radio Sportiva - Era un marcatore che non ti dava pace, un grande giocatore e un grande amico. Marcava sempre i più pericolosi avversari, era una colonna del nostro Cagliari. Ci mancherà".

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