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Mercurio: nasce Centro di riferimento nazionale, tra lampadine e tonni

Sparito dai termometri il mercurio si "reincarna" nelle nelle lampadine a risparmio energetico (quelle fluorescenti) e vive nelle nostre tavole sotto forma di tonno. Nasce il Centro di riferimento nazionale sul mercurio con un accordo tra CNR e ministero dell'Ambiente.

Il mercurio dopo il vasto uso industriale che se ne è fatto nel secolo scorso, conosce un nuovo revival nelle lampadine a risparmio energetico (quelle CFL, Compact Fluorescent Lamps). Lampadine fluorescenti che, green per un verso, non posso certo essere considerate "amiche dell'ambiente" dato che, proprio per la presenza di mercurio, vanno smaltite rigorosamente con attenzione e in caso si "rompano" vanno prese delle serie precauzioni (almeno secondo l'USA Health Protection Agency) . Ma il mercurio è praticamente ovunque, ad esempio nel tonno, e in quantità tali che, secondo uno studio svedese l'effetto benefico degli Omega 3 contenuti nella sua carne sarebbe "contrastato" proprio dalla presenza del metallo pesante. Viene quindi salutato con entusiasmo dai consumatori più attenti il Centro di riferimento nazionale sul mercurio. Per ora si tratta di un accordo tra CNR e ministero dell'Ambiente per l'istituzione di un organismo da candidare come Centro internazionale per l'attuazione della Convenzione in tema. Questo centro verrà candidato dall'Italia nell'ambito del prossimo Unep Governing Council (Unep Gc) come organismo internazionale di riferimento a supporto degli organi deputati al controllo e monitoraggio dell'attuazione della Convenzione internazionale sul mercurio. E' infatti utile ricordare come proprio il Mediterraneo sia talmente "pieno" di mercurio che "è presente nei pesci dei nostri mari in quantità maggiori di quelle riscontrate nella fauna ittica dell'Atlantico", come ricordava sempre il CNR in uno studio del 2005. Tra i compiti del Centro di riferimento nazionale sul mercurio ci sarà il monitoraggio delle emissioni, la tutela del territorio e del mare. Avrà sede presso l'Istituto sull'inquinamento atmosferico (Iia) del CNR. "Il Centro coordinerà il programma di osservazione a scala globale messo a punto nell'ambito del progetto europeo 'Global Mercury Observation System' e del programma Geo (Group of Earth Observation) - spiega Nicola Pirrone, direttore dell'Iia-Cnr - curando tutte le attività inerenti la validazione, il reporting e la divulgazione dei dati secondo i criteri che verranno stabiliti dalla convenzione internazionale in via di approvazione al prossimo Unep Gc".

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