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Antartide: riapre Mario Zucchelli Station (Mzs). "Invernanti" a casa

In Antartide riapre la base italiana Mario Zucchelli (Mzs) nella Baia Terra Nova sul Mare di Ross. L'attività scientifica dovrebbe ripartire dalla fine di ottobre dopo l'approntamento, sul ghiaccio marino, della pista per gli aerei Hercules. Gli "invernanti" della base italo-francese di Stazione Concordia, dopo 9 mesi di isolamento, avranno il meritato cambio.

Al via la XXVIII campagna antartica estiva 2012-2013 finanziata dal Miur (Ministero per l'Istruzione, la ricerca e l'università) e inscritta nell'ambito del Pnra (Programma nazionale di ricerche in Antartide). La base è intitolata a Mario Zucchelli (che per 16 anni è stato alla guida del PNRA) ed è stata costruita su una scogliera della costa della Baia Terra Nova tra le lingue dei ghiacciai Campbell e Drygalski. Una base piuttosto grande (7.500 mq) in cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche "svolge le attività di programmazione e coordinamento scientifico delle attività di ricerca, tese a comprendere meglio i processi che generano i cambiamenti globali, i cui effetti hanno riflessi sulla vita di tutti i giorni anche alle nostre latitudini" come scrive in una nota il CNR. Riaprire la Mario Zucchelli Station (Mzs), non è ovviamente semplice come riaprire la seconda casa a Ladispoli. Il CNR informa che "l'apertura della base è stata preceduta dalle operazioni necessarie per la spedizione dei materiali e per lo spostamento del personale tecnico e scientifico per l'Antartide, per le quali era stato attivato l'Ufficio di Christchurch (NZ) gestito dall'ENEA". E' seguita poi una pianificazione per la "riapertura" con l'arrivo di 20 persone tra tecnici e addetti alla logistica che, dalla base americana in Antartide di McMurdo, sono partiti in elicottero per la Baia Terra Nova. Le attività scientifiche potranno iniziare dal 26 ottobre con l'arrivo dei ricercatori alla base italiana. Ma prima bisogna costruire la pista per il traffico aereo di servizio, fabbricata su ghiaccio marino spesso circa 2,5 m per gli atterraggi dell'aereo Hercules previsti dal 23 ottobre, operazione particolarmente critica. Pronto anche il "rimpatrio" per i cosiddetti "invernanti" che avranno il cambio alla base italo-francese di Stazione Concordia che resta aperta tutto l'anno, dopo aver trascorso 9 mesi in completo isolamento data la rigidità dell'inverno antartico. La prossima campagna invernale a Concordia, arrivata ormai alla nona edizione, avrà inizio il 7 febbraio 2013 e si concluderà il prossimo 6 novembre 2013.

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