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Sciopero generale CGIL 5 dicembre 2014, Furlan: la CISL non aderisce

La CGIL di Susanna Camusso proclama lo sciopero di 8 ore, per il 5 dicembre 2014, contro il Jobs Act e la legge di stabilità 2015, rivolgendo "un appello a CISL e UIL" affinché sia un momento di mobilitazione unitaria e generale. La leader della CISL, Annamaria Furlan, però annuncia: "Nopi non aderiamo. Per noi lo sciopero è l'ultimo strumento per ottenere risultati".

La CGIL di Susanna Camusso proclama lo sciopero di 8 ore, per il 5 dicembre 2014, contro il Jobs Act e la legge di stabilità 2015, rivolgendo "un appello a CISL e UIL perché tale occasione possa costituire l'opportunità di un momento di mobilitazione unitaria e generale". Per la CISL, però, lo sciopero generale "non sembra un modo per unire il mondo del lavoro" come afferma la neo leader del sindacato, Annamaria Furlan. Ai microfoni di ''Mix24", la Radio del Sole 24, Furlan sottolinea che la CISL "storicamente non ha mai aderito a scioperi indetti da altre organizzazioni. - aggiungendo - Per noi lo sciopero è l'ultimo strumento per ottenere risultati. Ci vogliono altre cose". Annamaria Furlan sostiene quindi che "la strada privilegiata dalla Cisl è quella della contrattazione, del confronto, del dialogo, partendo dai problemi del mondo reale", precisando: "Susanna Camusso dal mio punto di vista non ha fatto la scelta giusta. - ribadendo - Noi non aderiamo". Sotto accusa, per la leader della Cisl, soprattutto il fatto che la CGIL abbia deciso lo sciopero generale da sola, evidenziando: "E' un passo indietro rispetto al dialogo tra le organizzazioni sindacali".

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