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Jobs Act, Cisl: bene estensione cig e contratti solidarietà a imprese con più 5 dipendenti

Il Segretario confederale della CISL, Gigi Petteni, commenta l'approvazione dei decreti attuativi del Jobs Act da parte del Consiglio dei Ministri, che si dice soddisfatto per "l'estensione della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà anche alle piccole imprese tra i 5 e i 15 dipendenti".

Il Segretario confederale della CISL, Gigi Petteni, commenta l'approvazione dei decreti attuativi del Jobs Act da parte del Consiglio dei Ministri, precisando in primis che "naturalmente vanno letti con attenzioni tutti i punti del decreto, in particolare quelli riguardanti gli ammortizzatori sociali" ma ammettendo che "l'estensione della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà anche alle piccole imprese tra i 5 e i 15 dipendenti è per la Cisl un risultato certamente storico". Petteni sottolinea quindi come sia ugualmente importante "aver aumentato la durata dei congedi parentali per consentire una migliore conciliazione tra lavoro e famiglia" evidenzianco che una "altro aspetto positivo è l'uso dei contratti di solidarietà per portare a 36 mesi gli ammortizzatori sociali". Il Segretario confederale della Cisl specifica quindi che "occorre ora valutare con attenzione il tema delle politiche attive del lavoro per capire se c'è un vero segno di cambiamento, in particolare se queste politiche saranno fatte in modo adeguato perché è lì che si potrà avere una vera svolta in tema di nuova occupazione", aggiungendo: "Dobbiamo fare qualcosa di più per i giovani rilanciando i contratti di solidarietà intergenerazionali". La Cisl giudica comunque "positiva la riconferma del ruolo della contrattazione e della bilateralità che rafforza la scelta positiva già fatta dal Governo di privilegiare e di incentivare il contratto a tempo indeterminato per i neo assunti" ed assciura: "Naturalmente ci muoveremo come Cisl per migliorare le criticità del testo, così come abbiamo fatto in questi mesi con le nostre proposte confrontandoci anche fuori dai riflettori mediatici con il Governo ed il Parlamento, per fare nel modo migliore il nostro mestiere e gli interessi dei lavoratori che rappresentiamo".

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