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Ex CIA: ISIS attacca Parigi come simbolo UE. Francia non usi forza draconiana, e nucleare

Perché con gli attentati di Parigi lo Stato Islamico non ha colpito anche la Torre Eiffel? Lo spiega un ex ufficiale della CIA, Jack Rice, che sottolinea: "L'ISIS colpisce i simboli, e Parigi è una città europea iconica". L'ex CIA consiglia però la Francia di non rispondere "in modo draconiano alla minaccia terroristica come fecero gli Stati Uniti dopo l'11 Settembre".

Perché lo Stato Islamico non ha colpito la Torre Eiffel? E' questa la domanda che ci si comincia a porre visto che già diversi esponenti politici e non hanno paragonato gli attentati di Parigi a quello dell'11 Settembre 2001. A New York però sono state abbattute le Torri Gemelle, quindi uno dei simboli dell'America. Perché a Parigi non è stato fatto altrettanto? Parigi è stata colpita in 7 zone diverse, compreso lo Stade de France dove si era recato persino Francois Hollande, quindi è probabile che sotto l'Arco di Trionfo e la Torre Eiffel la (poca) sorveglianza era probabilmente la stessa. A cercare di spiegare la logica dei terroristi dell'ISIS ci pensa Jack Rice, un ex ufficiale della CIA, che spiega come lo Stato Islamico abbia voluto attaccare Parigi non solo per colpire la Francia ma l'intera Europa. Parigi "è una città europea iconica, e i terroristi colpiscono le icone", come stanno facendo a Palmira, in Siria, perché "non sono in grado di distruggere l'emisfero occidentale, l'Europa occidentale". Inoltre, psicologiamente, si colpisce la normalità della vita delle persone, che per sentirsi al sicuro non sanno più dove andare.
L'ex ufficiale della CIA consiglia però la Francia, e di conseguenza il resto dell'Unione europea, di non rispondere "in modo draconiano alla minaccia terroristica come fecero gli Stati Uniti dopo l'11 Settembre", spiegando: "Ci deve essere una risposta ragionevole e calcolata. Non ci può essere uno sforzo draconiano per stanarli in tutto il mondo, perché così si crea potenzialmente più pericolo, una giustificazione in coloro che sostengono l'ISIS. Noi non vogliamo questo". Messaggio che non sembra essere pervenuto a Matteo Renzi che in una dichiarazione ha già assicurato che l'Italia risponderà "con tutta la sua forza" per "vincere questa battaglia". Se la forza draconiana dell'Italia, però, potrebbe risiedere nei droni che ha chiesto ed ottenuto, pochi giorni fa, di armare, quella della Francia è molto più dirompende, visto che è una potenza nucleare.

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