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Ricostruzione terremoto: Cgil, Cisl, Uil chiedono modifiche alla manovra

CGIL, CISL e UIL sulle norme in manovrina riguardo il tema della ricostruzione nelle aree colpite dal sisma.

"CGIL, CISL e UIL con una lettera firmata dai Segretari Confederali - Gianna Fracassi, Giovanni Luciano e Guglielmo Loy - e indirizzata alla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, al Presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia e ai componenti della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, chiedono di modificare alcuni interventi previsti nella cosiddetta manovrina sul tema della ricostruzione nelle aree colpite dal sisma" informano in un comunicato congiunto.

Le organizzazioni sindacali riportano: "Le proposte di modica previste nel documento unitario inviato, riguardano in particolare: la restituzione delle imposte e tasse sospese, gli interventi per gli ammortizzatori sociali, l'istituzione di una Zona Economica Speciale. In particolare per quanto riguarda la restituzione delle imposte e tasse sospese (busta paga pesante), si chiede di far slittare ancora più in avanti il nuovo termine del 16 febbraio 2018 fissato dalla manovrina, di estendere la rateizzazione ad almeno 18 mesi e di valutare uno sconto sull'importo da restituire. Sugli ammortizzatori sociali, CGIL, CISL e UIL chiedono di ampliare la platea e la dotazione degli interventi. Nello specifico chiedono: risorse aggiuntive rispetto alle risorse precedentemente stanziate, di estendere le domande per gli ammortizzatori a tutto il 2017, di ricomprendere tra i beneficiari anche le zone colpite dagli eventi eccezionali di maltempo, di ridefinire gli strumenti in deroga rispetto all'attuale legislazione in materia di ammortizzatori sociali, anche attraverso il confronto con le parti sociali. Fracassi, Luciano e Loy, sottolineano la necessità di una ripresa nel più breve tempo possibile delle attività economiche nel territorio e perciò chiedono l'istituzione di una Zona Economica Speciale al posto della Zona Franca Urbana".

"Ad avviso di CGIL, CISL e UIL sarebbe necessario costituire un board della Zona Economica Speciale del cratere, composto da rappresentanti di istituzioni centrali e locali, parti sociali, associazioni di rilievo e università, che abbia il compito di individuare le possibilità di sviluppo delle zone, sul sentiero dell'innovazione nel rispetto delle vocazioni del territorio. In questo modo si incentiverebbe la nascita di una nuova coesione sociale, la creazione di un solido tessuto industriale" viene precisato infine.

© riproduzione riservata | online: | update: 19/05/2017

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