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Migranti: chiarimenti a UE su accordi con Libia non cancella colpa Italia, dice CGIL

La CGIL sull'accordo Libia-Italia riguardo il flusso dei migranti.

"Da tempo abbiamo espresso le stesse perplessità del Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Muiznieks riguardanti il rischio di tortura o trattamenti inumani e degradanti nei confronti dei migranti in Libia, e per questo dopo la firma dell'accordo tra l'esecutivo italiano e quello libico ci siamo detti contrari e preoccupati", sottolinea in una nota il segretario confederale della CGIL Giuseppe Massafra.

"La gestione dei flussi migratori non può basarsi sulla chiusura delle frontiere e sullo scambio di denaro per spostare il problema oltre il Mediterraneo, a scapito del rispetto dei diritti umani", chiarisce il dirigente sindacale.
"La posizione e le richieste di Muiznieks sono quindi giuste e condivisibili, ma una lettera di chiarimenti inviata dal Commissario non cancella le responsabilità in capo ai singoli Stati, membri sia del Consiglio d'Europa che dell'UE, e alle Istituzioni comunitarie sul tema dell'immigrazione, a partire dal mancato rispetto degli impegni presi su politiche di accoglienza e reinsediamento a livello europeo", conclude.

© riproduzione riservata | online: | update: 12/10/2017

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