le notizie che fanno testo, dal 2010

Manifestazione Milano, Camusso al PD: no mediazioni al ribasso su articolo 18

C'è grande soddisfazione nella Cgil per la manifestazione del 14 novembre a Milano, legata allo sciopero dei metalmeccanici della Fiom a cui però si sono uniti precari e studenti sotto lo slogan "Dirittixtutti - Lavoro, legalità, uguaglianza, democrazia". Dal palco di piazza del Duomo gli interventi di Maurizio Landini che al governo Renzi chiede una nuova politica industriale, e di Susanna Camusso che invita il PD a non inseguire mediazioni al ribasso sull'articolo 18.

C'è grande soddisfazione nella CGIL per la manifestazione del 14 novembre a Milano, legata allo sciopero dei metalmeccanici della Fiom, a cui però si sono uniti anche molti non iscritti come sottolinea dal palco in piazza del Duomo anche il leader del sindacato Maurizio Landini. Al fianco di Landini anche il segretario generale della CGIL Susanna Camusso. Ieri a scendere in piazza a Milano sono stati decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici delle aziende del centro Nord (Valle d'Aosta, Trentino, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Toscana) in occasione dello sciopero generale di 8 ore della categoria dei metalmeccanici FIOM CGIL, una mobilitazione che proseguirà il 21 novembre coinvolgendo le regioni del centro Sud che manifesteranno a Napoli. Assieme ai metalmeccanici, hanno incrociato le braccia anche i lavoratori della Provincia di Genova (esclusi i Comuni del Tigullio e il comparto delle ferrovie). Un lungo corteo pacifico, la cui coda non era ancora partita da Porta Venezia quando sul palco a piazza del Duomo già cominicavano i primi interventi. Gli slogan della manifestazione, "Dirittixtutti" e "Lavoro, legalità, uguaglianza, democrazia", sono stati gridati a gran voce sia da Camusso e Landini che dalle decine migliaia di metalmeccanici, di precari e di studenti che hanno manifestato per sottolineare che "il governo di questo Paese non ha il consenso di chi lavora e di chi un lavoro lo sta ancora cercando" come evidenzia la Fiom. Maurizio Landini dal palco chiarisce: "Questa è una piazza che unisce e vuole combattere le differenze e le disgregazioni. - precisando - Se non cambieranno le cose andremo avanti fino in fondo. Noi vogliamo cambiare il Paese, non vogliamo solo opporci, abbiamo delle proposte", tra cui l'estensione della cassa integrazione, il rifinanziamento dei contratti di solidarietà, la riduzione dell'orario di lavoro in alternativa ai licenziamenti, la reintroduzione delle pensioni di anzianità. Landini ribadisce: "C'è bisogno di una nuova politica industriale, bisogna rilanciare gli investimenti pubblici e privati e i soldi per farlo vanno presi dove sono: con il rientro dei capitali all'estero, ripristinare il falso in bilancio, la legge contro la corruzione. - aggiungendo - La verità è che le imprese non vengono ad investire in Italia perché c'è l'illegalità". Susanna Camusso interviene invece in merito al presunto accordo nel PD sulle modifiche al Jobs Act, affermando: "Non inseguite mediazioni al ribasso sull'articolo 18, ma estendete le tutele a quella parte del lavoro che non le ha".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: