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Cgil, Cisl, Uil e Confindustria: accordo "storico" su rappresentanza sindacale

Cgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno siglato un "accordo storico" come lo definisce Susanna Camusso perché "punto di svolta importante nella regolazione dei rapporti tra la parti", definendo le modalità con cui misurare la rappresentanza delle organizzazioni sindacali, ed inoltre "determina le regole con cui validare e rendere esigibili i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL)".

"Un accordo storico, che mette fine ad una lunga stagione di divisioni" afferma soddisfatta Susanna Camusso, commentando l'accordo sulla rappresentanza e la democrazia sindacale firmato da CGIL, CISL, UIL e Confindustria ieri sera. Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti ed il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, hanno siglato l'intesa dopo 4 ore di confronto. "E' un punto di svolta importante nella regolazione dei rapporti tra la parti e completa il quadro di regole previsto dall'accordo del 28 giugno 2011" spiega in una nota la Cgil, perché "oltre a definire le modalità con cui misurare la rappresentanza delle organizzazioni sindacali, determina le regole con cui validare e rendere esigibili i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL)". La Cgil riassume in una nota i punti salienti dell'accordo siglato, qui di seguito riportati.

Ai fini della determinazione del peso di ogni organizzazione sindacale, che determina la possibilità di sedere ai tavoli dei rinnovi contrattuali, valgono da una parte le deleghe sindacali (trattenuta operata dal datore di lavoro su esplicito mandato del lavoratore) comunicate dal datore di lavoro all'INPS e certificate dall'Istituto medesimo e dall'altra i voti raccolti da ogni singola organizzazione sindacale nell'elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) in carica (validità 36 mesi). Nell'accordo, si prevede quindi che il numero degli iscritti e il voto per le RSU peseranno ognuna per il 50% (così come anche previsto nel decreto legislativo 165/01 per il pubblico impiego). I dati di iscritti e voto verranno comunicati ad un ente esterno certificatore (es: CNEL) che procederà, per ogni CCNL, a determinare il calcolo della rappresentanza di ogni organizzazione sindacale. Infine, le RSU saranno elette con voto proporzionale ai voti ottenuti, superando così l'1/3 destinato alle Organizzazioni Sindacali firmatarie di CCNL, e vi è l'impegno a rinnovare quelle scadute nei successivi sei mesi.

L'accordo firmato da Cgil, Cils, Uil e Confindustria stabilisce quindi quelle regole che determinano le modalità con cui rendere esigibili, per entrambe le parti contraenti, il CCNL. A tal proposito, saranno ammesse al tavolo della trattativa le Organizzazioni Sindacali "pesate" con le regole sopra descritte, che superino la soglia del 5%. Le modalità di presentazione delle piattaforme contrattuali è lasciata alla determinazione delle singole categorie, con l'auspicio di entrambe le parti affinché si determinino richieste unitarie. Nello specifico, un CCNL è esigibile ed efficace qualora si verifichino entrambi le seguenti due condizioni:
- sia sottoscritto da almeno il 50%+1 delle organizzazioni sindacali deputate a trattare;
- sia validato, tramite consultazione certificata, dalla maggioranza semplice dei lavoratori e delle lavoratrici, con modalità operative definite dalle categorie.
Infine, la sottoscrizione formale del CCNL che abbia seguito tale procedura diviene atto vincolante per entrambe le parti e di CCNL definiranno clausole e/o procedure di raffreddamento finalizzate a garantirne l'esigibilità e le relative inadempienze.

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