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Cgil, Cisl, Uil: da governo Letta nessuna proposta concreta su taglio tasse

La Cgil di Susanna Camusso, insieme a Raffaele Bonanni della Cisl e Luigi Angeletti della Uil, si sono incontrati con il premier Enrico Letta a nove giorni dalla legge di stabilità. Letta, però, sarebbe rimasto vago su cifre e dettagli, non fornendo alcuna proposta concreta ma solo intenzioni sul taglio delle tasse, come si lamentano le tre sigle sindacali.

"A nove giorni dal varo della legge di stabilità, ci aspettavamo di più" lamenta il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso, al termine dell'incontro con il premier Enrico Letta. Ieri, infatti, la Cgil della Camusso, insieme a Raffaele Bonanni della Cisl e Luigi Angeletti della Uil si sono incontrati a Palazzo Chigi per comprendere come il governo intende abbassare le tasse sul lavoro dipendente e sulle pensioni. Ma Enrico Letta, nonostante abbia dichiarato la "positività" dell'incontro, non ha fornito ai sindacati "nessuna cifra e nessun dettaglio sulle misure specifiche" da adottare, ma solo vage proposte e promesse. "Il premier ha confermato la sua intenzione di aprire la discussione sulle scelte di politica fiscale, ma è chiaro che il nodo delle risorse è tutto da sciogliere" spiega infatti Susanna Camusso. Le tre sigle sindacali, quindi, si trovano d'accordo nel sottolineare "la vaghezza del governo a proposito delle poste effettive da mettere sul tavolo", con la Camusso che precisa: "In assenza di cifre e di proposte concrete, si tratta solo di intenzioni. Tutto quello che abbiamo letto sui giornali non esiste: siamo di fronte ad una pagina bianca". Cgil, Cisl e Uil avvertono quindi Enrico Letta: "Abbiamo detto in tutti i modi che quello per noi è la priorità e l'indicatore con il quale si esce dalla crisi. E' evidente che, se non ci saranno risposte in questa direzione, reagiremo".

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