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Camusso: grave la fiducia al Jobs Act. Cancella articolo 18 ma non precari

Dopo l'incontro con i sindacati, la CGIL di Susanna Camusso conferma "il proprio giudizio negativo sull'insieme dei provvedimenti annunciati" nel Jobs Act, poiché cancella l'articolo 18 ma non le forme precarie di accesso al lavoro. Per la CGIL grave inoltre la indisponibilità al confronto da parte del governo, evidente anche per il fatto di aver posto la questione di fiducia al Senato.

Mentre Matteo Renzi annuncia la fiducia sul Jobs Act, la CGIL conferma lo strappo con il governo. La CGIL sottolinea infatti che durante l'incontro odierno a Palazzo Chigi, con seduta al tavolo Susanna Camusso, l'esecutivo "ha ribadito l'intenzione a procedere sui temi del lavoro senza alcuna disponibilità al confronto con il sindacato", precisando che "ciò è reso ancor più evidente e grave dalla decisione di porre la questione di fiducia al Senato". In una nota, la CGIL ribadisce quindi "il proprio giudizio negativo sull'insieme dei provvedimenti annunciati, ivi compreso il più netto dissenso rispetto a quanto il governo intende fare in materia di articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, di demansionamento, oltre alla non cancellazione delle forme precarie di accesso al lavoro". Al contempo, la CGIL ha fatto presente al governo Renzi (richieste rimaste inascoltate) "la necessità e l'urgenza di destinare maggiori risorse al finanziamento degli ammortizzatori sociali, per una loro effettiva estensione a tutti e non solo ai co.co.pro" ma anche "la necessità di estendere agli incapienti ed ai pensionati gli 80 euro e di pervenire allo sblocco dei contratti per i dipendenti pubblici". Per questo motivo, la CGIL annuncia con maggior vigore la manifestazione del 25 ottobre a Roma, come "tappa fondamentale di un percorso di mobilitazione da sviluppare e rafforzare nel tempo" perché "a fronte dell'apposizione della fiducia da parte del Governo, è necessaria un'immediata, forte risposta dai luoghi di lavoro, attraverso ordini del giorno, fermate e scioperi aziendali con assemblee".

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