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CGIL, nuovi dati: "Raffica di bocciature per le politiche del governo"

La CGIL leggendo i nuovi dati SVIMEZ, Istat e del centro studi di Confindustria promette un autunno caldo ricco di mobilitazioni "per cambiare norme sbagliate e per una svolta politica, economica e morale". I giovani del Sud sono allo stremo occupazionale, 2 su 3 "sono a spasso" conferma SVIMEZ.

I dati che arrivano dagli istituti di ricerca e dagli uffici studi misurano il polso all'economia del Paese, e i "dati vitali" che rivelano, offrono una diagnosi che non può che preoccupare. Nell'anticipazione del Rapporto SVIMEZ (Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno) si legge che nel 2010, pur essendo alle spalle la recessione si "arranca", offrendo uno scenario ancora di grave crisi: "Stagnano i consumi, deboli gli investimenti. Emergenza giovani: 2 su 3 sono a spasso. Oltre il 30% dei laureati meridionali under 34 non lavora e non studia". A questo rapporto si aggiungono i nuovi dati di Istat e del centro studi di Confindustria che fanno dichiarare al segretario confederale della CGIL, Fulvio Fammoni: "Una raffica di bocciature per le politiche del governo sull'occupazione e sullo sviluppo che rendono urgente una svolta". Per Fammoni "serve una svolta: ci si deve occupare di sviluppo, di tenuta ed estensione delle tutele, di politiche industriali ed infrastrutturali, di riforma fiscale non a favore dei più ricchi ma dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Questa svolta la chiedono tutti ma il governo fa l'esatto contrario. Ecco perché la CGIL ha avanzato e avanzerà proposte alternative e si è mobilitata contro la manovra. Una mobilitazione che continuerà in crescendo per tutto l'autunno per cambiare norme sbagliate e per una svolta politica, economica e morale".

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