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CGIL: contro di noi troppi atti ostili. 1 maggio senza Cisl e Uil

La CGIL di Bologna non ci sta a scelte "ipocrite" e annuncia che il 1 maggio la festa dei lavoratori la organizzerà da sola, senza Cisl e Uil. "Non ci sono le condizioni per una gestione tradizionale - spiega il leader bolognese Danilo Gruppi - Contro di noi ci sono stati troppi atti ostili".

La CGIL di Bologna non ci sta a scelte "ipocrite" e annuncia che il 1 maggio la festa dei lavoratori la organizzerà da sola, senza Cisl e Uil. "Non ci sono le condizioni per una gestione tradizionale - spiega il leader bolognese Danilo Gruppi - Contro di noi ci sono stati troppi atti ostili. E' arrivato il momento di reagire. Questa volta ciascuno farà le proprie iniziative". Per Alessandro Alberani della Cisl questa sarebbe "una scelta antistorica e antidemocratica, di un'arroganza inaudita", mentre la Uil di Bologna parla di "colpo di mano", anche perché le piazze sono già state assegnate. Anche Raffaele Bonanni commenta la decisione della CGIL affermando che è "una decisione estremista" mentre sempre Alberani avverte che il 1 Maggio ci potrebbero essere tensioni, visto che dice che suoi iscritti vorrebbero sfilare con le bandiere della Cisl in mezzo a quelle della CGIL. Enrico Panini, Segretario Confederale della CGIL e responsabile dell'organizzazione, in un comunicato afferma che il sindacato "conferma il Primo maggio come una scadenza unitaria", rendendo noto che quest'anno l'appuntamento nazionale è fissato a Marsala per festegiare i 150 ani dell'Unità d'Italia, specificando però che "laddove esse non dovessero verificarsi, come è sempre stato, la CGIL sceglierà di celebrare la Festa del lavoro in modo autonomo".

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