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Addio Monti, CGIL: "Garantire risorse ad ammortizzatori sociali"

Governo tecnico verso le dimissioni dopo l'approvazione della legge di stabilità. La CGIL chiede in una nota che il Parlamento e l'Esecutivo si impegnino "a varare e garantire risorse e continuità agli ammortizzatori sociali e alla Cassa integrazione in deroga".

La caduta del Governo Monti, anche se "dolce" ed in un certo senso quasi "pilotata", porterà a breve alle elezioni politiche. La CGIL si mostra preoccupata per le impreviste dimissioni del premier tecnocrate Mario Monti, dato che queste ultime potrebbero mettere in discussione le misure in materia di lavoro. "La segreteria nazionale della CGIL ritiene indispensabile che le annunciate dimissioni del Governo dopo l'approvazione della legge di stabilità, non mettano in discussione le misure necessarie e urgenti in materia di lavoro che devono essere varate e approvate prima della fine della legislatura. Sono infatti ancora aperti dossier essenziali per dare risposte a problemi irrisolti che coinvolgono migliaia di lavoratori e le loro famiglie, nonché a riforme istituzionali come quella delle funzioni delle Province che hanno ricadute anche sul lavoro", sottolinea in una nota la Segreteria nazionale della CGIL. "In particolare - prosegue la nota - la segreteria della CGIL ritiene che Parlamento ed Esecutivo si debbano impegnare a varare e garantire risorse e continuità agli ammortizzatori sociali e alla Cassa integrazione in deroga; alla proroga dei contratti non a tempo indeterminato nel lavoro pubblico e nella ricerca; alla correzione della legge 122/2010 sulle ricongiunzioni contributive onerose a fini previdenziali; al decreto che consente di dare continuità alla produzione di acciaio in Italia in un contesto di sicurezza lavorativa, di salute della città di Taranto e di risanamento ambientale".

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