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CETA prima del voto dei Parlamenti aumenterebbe sfiducia in UE

"Greenpeace ritiene che l'applicazione accelerata del CETA - accordo commerciale tra UE e Canada - proposta oggi dalla Commissione europea rischia di aumentare la sfiducia nella politica europea, con l'adozione di misure che potrebbero minacciare la democrazia e la tutela dell'ambiente", diffonde in una nota l'organizzazione ambientalista.

"Greenpeace ritiene che l'applicazione accelerata del CETA - accordo commerciale tra UE e Canada - proposta oggi dalla Commissione europea rischia di aumentare la sfiducia nella politica europea, con l'adozione di misure che potrebbero minacciare la democrazia e la tutela dell'ambiente" espone in una nota l'organizzazione ambientalista.
"La Commissione sta infatti premendo per una rapida entrata in vigore del CETA prima che i Parlamenti nazionali abbiano il tempo di votare il testo finale. Questo nonostante sia la stessa Commissione a riconoscere che un accordo di tale rilevanza necessiti dell'approvazione dei singoli Parlamenti di tutti gli Stati membri" prosegue Greenpeace.

«Dato il diffuso malcontento nei confronti della politica esemplificato dalla Brexit, i nostri politici dovrebbero essere più consapevoli della crescente sfiducia dei cittadini verso accordi commerciali come il CETA e il TTIP . L'applicazione del CETA prima dell'approvazione dei Parlamenti nazionali non farebbe che aggiungere benzina sul fuoco», dichiara Jennifer Morgan, direttore esecutivo di Greenpeace International.
Si spiega infatti: "Uno degli aspetti più discussi del CETA è il cosiddetto Investment Court System (ICS), un trattamento privilegiato per gli investitori stranieri che darebbe alle multinazionali il potere di citare in giudizio gli Stati in corti speciali, al di fuori dei nostri sistemi giudiziari."

"Chiediamo ai governi dell'Unione europea di opporsi ad accordi commerciali come CETA e TTIP. - dichiara quindi Federica Ferrario, responsabile della campagna Agricoltura di Greenpeace Italia - Gli interessi privati delle grandi aziende non possono essere anteposti alla tutela della salute, dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori".
"I ministri del commercio dell'Unione europea sono tenuti a votare la proposta della Commissione per la ratifica CETA durante i prossimi Consigli di settembre e ottobre. Il CETA è considerato da molti come un banco di prova in vista del controverso TTIP - l'accordo commerciale tra UE e Stati Uniti - che è attualmente in fase di negoziazione" viene riferito infine.

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