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Tevatron Fermilab: miracolo, nuova particella ma non è quella di Dio

Il Tevatron americano, il sincrotrone più grande del mondo dopo lo LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Ginevra scopre una nuova particella che fa gridare al miracolo. E se non è stata scoperta la "particella di Dio" sicuramente il Tevatron potrebbe salvarsi dalla chiusura da parte di DEO.

La materia è molto difficile tanto che ci sono pochi fisici al mondo che possono vantare di averne una conoscenza profonda. Si tratta di argomenti molto complessi, di particelle subatomiche, di acceleratori di particelle e naturalmente della corsa alla scoperta della mitica "particella di Dio" o meglio "bosone di Higgs" che rappresenta la versione moderna della "pietra filosofale" per la fisica del terzo millennio. Ma nella storia che vi stiamo per raccontare ci sono anche un acceleratore "vecchio" di quasi 30 anni che sta per chiudere e la concorrenza europea dello LHC (Large Hadron Collider) del CERN che preme alle porte della concorrenza americana. L'acceleratore che sta per chiudere è il Tevatron, gestito dallo storico Fermi National Accelerator Laboratory a Batavia, nell'Illinois. I fisici del Fermilab hanno comunicato di aver trovato, durante un esperimento nel Tevatron, una nuova particella elementare che però non sarebbe la "particella di Dio" (bosone di Higgs). In tutti i laboratori di fisica delle particelle del mondo è ovviamente scoppiato un moto di entusiamo: questa scoperta potrebbe infatti essere rivoluzionaria visto che si potrebbe azzardare la scoperta di una nuova forma di "interazione" della materia. Ovviamente c'è sempre la possibilità che si tratti di un errore di un'anomalia statistica non prevista nelle astruse teorie del sancta sanctorum dei fisici torici, ma pare che la possibilità di un errore statistico sia ridotto a meno dell'uno per cento. Ma il successo è quasi assicurato, difatti o la scoperta rappresenta una particella vera e propria oppure sarà un "evento" che servirà a perfezionare il "modello teorico" utilizzato nell'analisi delle "collisioni" nei sincrotroni. Quelli che se ne intendono potranno apprezzare che i ricercatori stavano studiando la collisione tra dei protoni e antiprotoni nel "creare" due bosoni W e Z. Ma nell'analizzare la collisione hanno notato che questa ha prodotto 144 giga-electron volts (GeV), effettivamente un eccesso "nei getti di particelle prodotte". Questo sarebbe spiegato proprio dalla presenza di una "nuova" particella che però non sarebbe il bosone di Higgs (che comunque viene cercata nel "pattern" tra i 115 and 185 GeV). Pare che il risultato stupefacente di questa collisione potrebbe essere spiegata con l'interazione di una nuova particella con i quark "ma non con elettroni o muoni". Il fatto interessante è che questa nuova particella potrebbe salvare il Tevatron dal Dipartimento dell'Energia americano (DEO) che aveva deciso di chiudere il sincrotroni del Fermilab per mancanza di fondi. Quindi, anche se non è stata trovata la "particella di Dio" al Tevatron, comunque i ricercatori avrebbero fatto il miracolo.

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