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CERN svela come nasce una nuvola. Anche quelle chimiche?

Rimane ancora senza una spiegazione il perché le nuvole rimangono sospese in cielo senza cadere. Dal CERN di Ginevra, invece, arriva la risposta in merito al come si formano le nuvole. L' esperimento CLOUD (Cosmics Leaving Outdoor Droplets) ha scoperto attorno a quale nucleo di condensazione il vapore si condensa, miscela composta da acido solforico e molecole organiche ossidate. Il rischio è che nei nostri cieli si possano quindi formare anche nuvole (o scie?) chimiche, vista la grande immissione di particelle inquinanti nella nostra atmosfera, anche molto simili a quelle biologiche.

Sono ancora molti i misteri che circondano le nuvole, come per esempio perché rimangono sospese in cielo senza cadere. Ancora oggi, infatti, la scienza non è stata in grado di rispondere a questo e altri quesiti sulle nuvole. Un gruppo di gruppo di fisici e chimici del Paul Scherrer Institute (PSI), in Svizzera, si è invece contentrato nello scoprire il legame che unisce nuvole e cambiamenti climatici, e sembra averne sciolto il nodo. I ricercatori hanno riprodotto in laboratorio il primissimo stadio di formazione delle nuvole, utilizzando l'esperimento CLOUD (Cosmics Leaving Outdoor Droplets) del CERN di Ginevra. Finora, si conosceva solamente che le goccioline delle nubi si formano quando il vapore nell'atmosfera si condensa. Ma gli scienziati finora non capivano a quale nucleo di condensazione il vapore si "attaccava". Utilizzando la camera CLOUD del Cern i ricercatori hanno quindi osservato che un legame strettissimo tra la formazione dei nuclei di condensazione e la presenza di due ingredienti in particolare: acido solforico e molecole organiche ossidate (ovvero molecole che hanno subito una perdita di elettroni). Secondo Urs Baltensperger, capo del Laboratorio di Chimica Atmosferica al PSI e leader dello studio, il nucleo di condensazione di una nuvola sarebbe formato da una miscela di acido solforico e di molecole ossidate. A causa di questo processo, sostengono gli studiosi, le nuvole avrebbero quindi un impatto sul clima. Siegfried Schobesberger, fisico dell'Università di Helsinki e co-autore dello studio, spiega che l'esperimento "ha mostrato che la concentrazione di acido solforico nell'atmosfera dà origine alle particelle delle nuvole, quando sono presenti anche alcuni composti organici ossidati. - aggiungendo - Questi composti sono di origine biologica, proprio come quelli emessi da molti alberi. Questo conferma il ruolo fondamentale delle emissioni delle foreste nella formazione delle particelle atmosferiche, e quindi nel primissimo stadio della formazione delle nuvole". Se ciò fosse confermato, il rischio è che nei nostri cieli si possano formare anche nuvole (o scie?) chimiche, vista la grande immissione di particelle inquinanti nella nostra atmosfera, anche molto simili a quelle biologiche.

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