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CERN: prove di Big Bang al LHC di Ginevra

Prove di Big Bang al LHC di Ginevra nell'esperimento Cms (Compact Muon Solenoid) guidato da uno scienziato italiano, Guido Tonelli. Le ipotesi sono tante ma potrebbe essere stata scoperta materia primordiale dell'origine dell'universo.

L'acceleratore di particelle più grande e costoso del mondo il Large Hadron Collider (Lhc) del CERN di Ginevra incomincia a dare i suoi frutti scientifici, a fidarsi ovviamente dei fisici. E' emerso ieri in un seminario dove si presentavano i primi risultati dell'esperimanto CMS.
Il mega acceleratore di particelle il cui scopo primario è consumare miliardi in energia elettrica per far scontrare le particelle e vedere l'effetto che fa è impegnato infatti in quattro enormi partite di biliardo atomico tra cui uno coordinato dallo scienziato italiano Guido Tonelli, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
E' proprio l'esperimento guidato dall'italiano, il Cms (Compact Muon Solenoid) a incominciare a scoprire, forse (lo dicono gli stessi scienziati che come sempre devono essere prudenti) qualcosa di interessante.
La risposta definitiva sarà data tra un po' di mesi ma pare che osservando le collisioni tra protoni prodotte con energia pari a 3.500 miliardi di elettronvolt (3,5 TeV) per fascio (i fasci dovrebbero essere due per cui la cifra va moltiplicata) "alcune delle particelle sono intimamente legate in un modo mai visto prima nella collisione dei protoni" dice Tonelli e aggiunge che "è molto presto per capire esattamente di che cosa si tratta. Ci sono cinque o sei diverse ipotesi e in questo momento sarebbe assolutamente prematuro trarre delle conclusioni. Quello che osserviamo è un fenomeno nuovo, che intendiamo studiare in dettaglio".

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