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CERN fa supporre l'esistenza di Dio: "Universo non dovrebbe esistere"

Il CERN è costretto ad ammettere che "l'Universo non dovrebbe esistere". Utilizzando una nuova e precisissima tecnica, infatti, si è scoperto che non esiste alcuna differenza tra protoni e antiprotoni. Prende più forza la teoria del "reale velato" di Bernard d'Espagnat.

Nel prossimo futuro gli "scienziati antidemocratici" ma molto social di turno dovranno modificare quel concetto di scienza utilizzato sempre più spesso per imporre il proprio pensiero "autoritario" su determinate questioni.
Se finora era stato in particolare Bernard d'Espagnat, premio Templeton 2009, ad avvertire che "la scienza non può spiegare pienamente 'la natura dell'essere'", ora a farlo supporre è il CERN di Ginevra, organizzazione che non può certamente essere indicata come "complottista".
Ad oggi, infatti, nessuno scienziato è ancora in grado di dire perché l'universo esista, soprattutto dopo il Big Bang che avrebbe dovuto annichilire tutto. La teoria dominante è che qualcosa avrebbe sbilanciato la simmetria tra materia e antimateria, che se vengono a contatto si distruggono, appunto, a vicenda.
Da qui la teoria della asimmetria dell'universo, in base alla quale dopo il Big Bang ha prevalso in qualche maniera la materia e così il Cosmo si è cominciato ad espandere in maniera esponenziale.
Ma in che modo?
Il CERN da tempo sta cercando di osservare questa asimmetria con il suo Large Hadron Collider (LHC) anche se ad oggi non solo non c'è riuscito ma anzi si avvicina sempre di più ad ipotizzare che il reale forse è davvero "velato", come sosteneva d'Espagnat.

Il 19 ottobre l'Università Johannes Gutenberg di Magonza pubblica infatti uno studio dal titolo eloquente "L'enigma della materia rimane irrisolto". I ricercatori del CERN, con una precisione 350 volte superiore rispetto alle rilevazioni del passato, hanno dovuto ammettere infatti che non esiste alcuna differenza tra protoni e antiprotoni, che invece aiuterebbe a spiegare potenzialmente l'esistenza della materia nel nostro Universo.

Utilizzando una nuova tecnica, i ricercatori del CERN hanno misurato con altissima precisione la forza magnetica dei protoni e degli antiprotoni, non trovando però alcuno squilibrio. In base alle attuali teorie, però, in questa maniera la materia e l'antimateria si sarebbero dovute distruggere a vicenda, impedendo all'Universo di esistere.
Christian Smorra, autore dello studio, non riesce a capacitarsi di questi risultati, sottolineando che "l'asimmetria deve essere qui da qualche parte, anche se - ammette - non capiamo dove".
Forse oltre il tempo, lo spazio, la materia e l'energia, in quella realtà nascosta, velata appunto, che controlla l'universo. In base alle teorie di Bernard d'Espagnat, infatti, la nostra non sarebbe la realtà base ma solo un livello di esistenza contenuto in un'altra "realtà" guidata da qualcosa o qualcuno (Dio) che è al di fuori del nostro Universo.

© riproduzione riservata | online: | update: 27/10/2017

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