Sono 9 i miliardi di euro spesi per arrivare sino a questo esperimento. Altri ne serviranno.
Finalmente il Bosone di Higgs è stato scoperto, o meglio "quasi scoperto", dato che anche i fisici del CERN di Ginevra non hanno ancora "ammesso" la scoperta "ufficiale" ma solo l'altissima probabilità che le tracce strumentali potrebbero corrispondere alla "particella di Dio" (o a "qualcosa" che gli assomiglia molto).
Sostanzialmente per il CERN c'è la possibilità del 99,99995 per cento che la particella sia quella di Higgs. La possibile "particella di Dio" è stata trovata tra i 125 e 126GeV il che la rende, usando le parole di Joe Incandela, responsabile dell'esperimento CMS "il bosone più pesante che abbiamo mai visto".
Il Bosone di Higgs, particella grazie alla quale, secondo le teorie dei fisici, ogni cosa avrebbe una "massa", è stata teorizzata da Peter Ware Higgs, nel 1964.
Lo stesso Peter Higgs era presente alla conferenza stampa di annuncio della "quasi" scoperta, visibilmente emozionato e ormai, se il "ritrovamento" fosse confermato, in odor di Nobel.
Anche se la "particella di Dio" è stata annunciata "per acclamazione" dalla stampa, rimane il fatto che gli scienziati, forse memori della storia della scienza costellata da sfortunati annunci "epocali", hanno conservato una certa prudenza.
Non sono però mancate le frasi epiche, come quella del direttore del CERN Rolf Heuer che ha affermato "abbiamo raggiunto una tappa storica nella nostra comprensione della natura".
Ma i soliti disfattisti notano che questa "scoperta" del Bosone di Higgs è essenziale non solo per la comprensione dell'Universo, ma anche per la comprensione da parte dei contribuenti europei su come siano stati spesi gli oltre 9 miliardi di euro stanziati fino ad ora per arrivare, "quasi", alla "particella di Dio".
Il Tevatron americano, il sincrotrone più grande del mondo dopo lo LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Ginevra scopre una nuova particella che fa gridare al miracolo. E se non è stata scoperta la "particella di Dio" sicuramente il Tevatron potrebbe salvarsi dalla chiusura da parte di DEO.
Il bosone di Higgs, altrimenti conosciuto come "particella di Dio", si fa attendere. La conferenza stampa che, secondo indiscrezioni, sarebbe dovuta essere quella delle "grandi occasioni", pare ridimensionarsi. Ci sono nuovi dati ma ancora la particella non è stata trovata.
Bosone di Higgs al CERN: Particella di Dio o fluttuazione di fondo? Questa è la domanda che nei prossimi mesi il gigantesco "grande collisore di adroni" dovrà fornire, raffinando i dati che sono stati presentanti al seminario di martedì e incamerandone di nuovi per il 2012. Per ora il bosone di Higgs continua ad essere "elusivo".
Il CERN annuncia che il 4 luglio pubblicherà nuovi dati sul bosone di Higgs, ovvero la cosiddetta particella di Dio che tutti cercano ma nessuno, ancora, ha trovato.
Prove di Big Bang al LHC di Ginevra nell'esperimento Cms (Compact Muon Solenoid) guidato da uno scienziato italiano, Guido Tonelli. Le ipotesi sono tante ma potrebbe essere stata scoperta materia primordiale dell'origine dell'universo.
Il fisico Antonio Ereditato, responsabile di OPERA, si è dimesso poiché è stata confutata la scoperta che i neutrini viaggiano più veloci della luce. I pilastri di Albert Einstein rimangono saldi, anche se tutto è relativo.
Il CERN continua a macinare record, ultimo quello assoluto per "luminosità raggiunta". L'obbiettivo è quello di raggiungere nel 2013 alla sconvolgente energia di 14 teraelettronvolt. Aspettando la scoperta della "particella di Dio" o di creare, per alcuni, un "mini-buco nero".
L'antimateria è un argomento affascinante che richiama da Star Trek al romanzo di Dan Brown "Angeli e demoni". Ma da qui ad arrivare alle iperboli che si leggono in questi giorni ci vuole davvero un grande impegno. Di marketing.