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Sentenza rock: assolti i 22 minuti di Bruce Springsteen a San Siro

Il giudice di Milano ha assolto il promoter Claudio Trotta, "reo" di aver "sforato" con il concerto di Bruce Springsteen del 2008 a San Siro in decibel e in minuti sui regolamenti comunali, perché il fatto non costituisce reato.

Una bella notizia per il rock, una cattiva per chi abita intorno allo stadio San Siro di Torino: il giudice monocratico della decima sezione penale di Milano ha assolto il promoter Claudio Trotta, "reo" di aver "sforato" con il concerto di Bruce Springsteen in decibel e in minuti sui regolamenti comunali, perché il fatto non costituisce reato. Il "fattaccio" era successo proprio allo stadio Meazza il 25 giugno 2008 quando il Boss aveva suonato 22 minuti di concerto "oltre il limite orario" imposto dai regolamenti comunali. I 65.000 fan furono in delirio, i residenti passarono una brutta mezz'ora. Carlo Trotta avrebbe dovuto "staccare la spina"? Che problemi di ordine pubblico sarebbero potuti accadere per un "go home" così repentino? Fatto sta che per questi 22 minuti il promoter Claudio Trotta, proprietario di Barley Arts, è stato imputato in un processo penale dove finalmente è stato assolto il 2 luglio.
Il titolare di Barley Arts ha dichiarato alla stampa di essere "contento" per l'assoluzione ma che "resta il fatto che questa è una ferita non rimarginabile" e continua "è stato un processo contro la musica e contro il nostro lavoro di promoter".
La sentenza è rock ma i residenti di San Siro sembrano promettere una nuova battaglia anti-decibel.

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